I traslochi delle gallerie a Roma. Il Ponte Contemporanea a gennaio va al Ghetto: ecco le immagini in anteprima

Print pagePDF pageEmail page

I futuri spazi de Il Ponte Contemporanea al Ghetto, a Roma

I futuri spazi de Il Ponte Contemporanea al Ghetto, a Roma

Per le gallerie romane l’aria di Natale porta con sé la voglia di novità: che ultimamente tendono ad incanalare nei propri spazi espositivi. Oppure – da un luogo comune a un altro – fanno valere il tradizionale “Anno nuovo, vita nuova”. Giusto ieri vi raccontavamo dei progetti di T293, che a febbraio traslocherà dall’attuale sede a Colle Oppio in nuovi spazi in zona Trastevere. Ora è la volta de Il Ponte Contemporanea, che ancora prima – da martedì 26 gennaio – abbandonerà l’attuale location di Via di Panico, davanti a Castel Sant’Angelo, per approdare nel frizzante distretto del Ghetto. Il progetto si iscrive in una grande rivoluzione per la galleria capitanata da Bruno Puiatti e Giuliano Matricardi, che in questi anni si sono conquistati l’attenzione e la fiducia di fior di investitori che permetteranno alla galleria di trasformarsi in un hub creativo internazionale con una base a Roma e una in Cina, e con sconfinamenti anche nei settori del design e del food.
Un articolato spazio strutturato su due piani in Via Beatrice Cenci, che vi facciamo vedere in anteprima nella nostra fotogallery. Si ratta di luoghi antichi, ancestrali, con il tipico sapore del quartiere ebraico romano. Solo in epoca recente questi spazi erano occupati da un “frigorifero” di quelli utilizzati per conservare pellicce e preziosi delle famiglie affluenti. Le foto non rendono giustizia, ma gli spazi sono davvero impressionanti e affascinanti al tempo stesso. E la mostra di debutto – Intro, curata da Giuliano Matricardi – darà l’avvio a un nuovo ciclo della galleria e ad una serie di progetti che coinvolgeranno artisti e realtà istituzionali, sia nazionali che internazionali tra oriente ed occidente. Con la presenza di artisti cinesi come Zhang Zhan, Zhan Rui, Liu Dahai, ed europei, come Matteo Basilè, Rivka Rinn, Myriam Laplante. In occasione del vernissage sarà presentato il volume Invito all’opera, a cura di Achille Bonito Oliva, che documenta 20 anni di attività de Il Ponte Contemporanea.

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community
  • renzo

    haahhaahahah ancora? ricorda tanto guidi che doveva fare un ristorante con cuochi stellati dentro la sua galleria oltre alla libreria, la zona design e moda…solo a roma.
    ma poi il titolo Intro non era già stato usato recentemente da qualche altra galleria?