Galleria T293, trasloco in vista per il 2016. Ecco le prime immagini del futuro spazio romano a Trastevere: inaugurazione a febbraio con Lorenzo Scotto di Luzio

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Il futuro spazio romano di T293, a Trastevere

Quella che ha inaugurato martedì 15 dicembre sarà con ogni probabilità l’ultima mostra di T293 nello spazio di Colle Oppio, a due passi dal Colosseo. Il distretto galleristico romano di quest’area (ci sono anche Frutta e Sales, ad esempio) perde un protagonista d’eccezione che opta per uno spazio fuori dal comune a Trastevere, non distante dalla nuova curiosa sede capitolina del gallerista newyorkese Gavin Brown. Si tratta tutt’altro che del primo change over per la galleria nata quasi 15 anni fa a Napoli: c’è stato il debutto storico con l’indirizzo di Via dei Tribunali 293 (da qui il nome), poi lo spazio a Chiaia, sempre nel capoluogo partenopeo, per testare il pubblico in una zona signorile. Poi lo sbarco a Roma. Prima nella zona di Piazza Navona, poi con questo spazio in Via Crescimbeni (recentemente allargato e ristrutturato), e a febbraio il trasferimento a Trastevere in ambienti giganteschi, abbastanza insoliti per una galleria a Roma: qualcosa come 400 mq di spazio industriale in un ex laboratorio industriale in Via Ripense, ad un passo dal Lungotevere.
I lavori di recupero sono in partenza e saranno piuttosto lievi, molto del sapore rude dello spazio resterà evidente. Partenza? Con un grande ritorno per la galleria, una personale di Lorenzo Scotto di Luzio. “Cambiamo spesso spazio, è vero“, spiegano Paola Guadagnino e Marco Altavilla, “lo facciamo perché è il modo più immediato ed efficace per stimolare gli artisti e metterli in un certo qual modo in difficoltà“. Artribune è riuscita ad intrufolarsi nella fase di pre-cantiere rubando qualche immagine. Le dimensioni e il fascino dello spazio si possono solo lontanamente intuire. Appuntamento al 2016.

www.t293.it

 

 

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