Eugenio Montale. 4 giorni di eventi a 40 anni dal Nobel

Una rassegna di eventi, convegni, proiezioni cinematografiche per celebrare i mille volti del poeta, Premio Nobel per la Letteratura. Proprio a Monterosso, borgo ligure delle Cinque Terre, tema ricorrente nelle sue opere. E per l’occasione Il Parco Letterario Eugenio Montale diventa un’istituzione.

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Eugenio Montale

Eugenio Montale

UN PESSIMISTA CON IL SENSO DELLO HUMOUR
Era il 12 dicembre 1975 e nella sua lecture a Stoccolma, in occasione della consegna del Premio Nobel alla Letteratura, il poeta Eugenio Montale (Genova, 1896 – Milano, 1981), ma anche bibliotecario, traduttore, critico letterario e musicale, s’interrogava se fosse ancora possibile la poesia. Giungendo alla conclusione che “la poesia, ma tutto il mondo dell’espressione artistica o sedicente tale, è entrato in una crisi che è strettamente legata alla condizione umana, al nostro esistere di esseri umani, alla nostra certezza o illusione di crederci esseri privilegiati, i soli che si credono padroni della loro sorte e depositari di un destino che nessun’altra creatura vivente può vantare. Inutile dunque chiedersi quale sarà il destino delle arti. È come chiedersi se l’uomo di domani, di un domani magari lontanissimo, potrà risolvere le tragiche contraddizioni in cui si dibatte fin dal primo giorno della Creazione (e se di un tale giorno, che può essere un’epoca sterminata, possa ancora parlarsi)”.
Un discorso attuale ancora oggi, valevole per tutte le arti e che ne conferma la posizione di poeta del dubbio, “con una visione prevalentemente tendente al peggio di ogni vicenda, ma con un certo senso dell’umorismo”, come ha scritto di lui la nipote Bianca Montale.

Eugenio Montale e Dino Buzzati

Eugenio Montale e Dino Buzzati

UN CONVEGNO E UN PARCO CHE DIVENTA ISTITUZIONE
Proprio lei, scrittrice e docente, aprirà ufficialmente le celebrazioni istituzionali per il quarantennale del Premio Nobel, previste a Monterosso dal 10 al 13 dicembre. E lo farà (il giorno 11 dicembre) con il convegno Montale e le Cinque Terre: un’indagine sul rapporto del poeta genovese con il territorio attraverso le interviste e le lettere.
In chiusura, l’attrice Anna Bonaiuto si esibirà in un reading di scritti e poesie. Piacere Montale – Gente vino e rocce delle Cinque Terre, questo il titolo (ripreso dal suo primo articolo uscito nel 1946 sul Nuovo Corriere della Sera) della kermesse di studi, confronti, letture ed eventi, che avrà un prologo il 10 dicembre con la proiezione di filmati inediti del poeta (Montale si racconta), per proseguire nei giorni successivi con percorsi montaliani guidati nel Parco Nazionale delle Cinque Terre. Che, grazie alla Società Dante Alighieri e al Comune di Monterosso, riceverà la consacrazione a Parco Letterario Eugenio Montale. Qui si trova, infatti, la villa dove il poeta trascorse le sue estati giovanili, con la “sala della musica” dove mosse i primi passi nell’opera lirica, e la statua Estate, che ha ispirato la poesia Flussi, inclusa nella raccolta Ossi di seppia, le cui prime cinque edizioni (dalla collezione privata Franco Corleone) saranno esposte proprio nel giardino.
La rassegna Piacere Montale rappresenta anche l’occasione per raccontare i luoghi del poeta genovese attraverso la visione di filmati storici dell’Istituto Luce e delle Teche Rai, nonché alla proiezione di due film: E tutto è uguale… (1999) dell’attore e regista monterossino Sandro Daneri e La casa delle mie estati lontane (1976) di Marco De Poli, presente alla proiezione.

Claudia Giraud

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www.artribune.com/dettaglio/evento/49987/piacere-montale/

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