I Martedì Critici in chiave street. Al Macro di Roma un dibattito sull’arte urbana, partendo dalla vicenda Marulla con Lucamaleonte e Flavio Favelli

Print pagePDF pageEmail page

Favelli e Lucamaleonte a Cosenza

Favelli e Lucamaleonte a Cosenza

DUE ARTISTI A CONFRONTO. IL CASO MARULLA, DA COSENZA AL MACRO
Un appuntamento fuori dai canoni, per i Martedì Critici, sempre in creca di variazioni e modulazioni nuove, da innestare nel tradizionale format del talk ideato cinque anni fa da Alberto Dambruoso. Stavolta si parla di street art. E lo si fa cercando un punto di vista corale, che alimenti il dibattito.
A dare il là alla discussione sono due artisti a confronto: Lucamaleonte e Flavio Favelli. La storia, ben nota, è quella esplosa nel corso di una delle residenze Bo_Cs, a Cosenza, curate dallo stesso Dambruoso. Una storia di conflitti, sbocciata intorno a un’opera d’arte urbana: il murale di Favelli dedicato al calciatore cosentino Luigi Marulla, scomparso la scorsa estate. Un’opera aniconica, che omettendo nome e volto dell’eroe sportivo ha suscitato l’ira e la delusione di tifosi e cittadini. Un’altra opera, stavolta su commissione e di taglio figurativo, fu realizzata dallo street artist Lucamaleonte, a fianco della prima, con tanto di ovazione della folla. Da qui una serie di polemiche e soprattutto di interrogativi, intorno al rapporto tra artista, committenza, amministrazioni e pubblico, nel panorama dell’arte urbana.

Gomez, Oltre il velo - Corato (Bari), 2015

Gomez, Oltre il velo – Corato (Bari), 2015

STORIE DI RIQUALIFICAZIONE DAL BASSO E RICERCA URBANA INDIPENDENTE. DA CORATO AL TRULLO
Questioni calde, di cui si discuterà con i due artisti, dando la parola anche ad altri protagonisti della scena street italiana e capitolina, con altre storie da raccontare. Una su tutte quella, recentissima, legata al muro di Luis Gomez, dipinto sulla piazza principale di Corato (Bari). Un omaggio a Giuseppe Di Vagno, eroe caduto per mano del fascismo, che la comunità locale ha accolto con entusiasmo. Ma che un progetto di recupero della piazza dovrà cancellare. E tornano – insieme al discorso strategico sulla “riqualificazione” per mezzo dell’arte – i temi di cui sopra: dinamiche e ragioni dei vari attori dell’arte pubblica.
Tra gli ospiti in sala diversi artisti (Napal Naps, Diamond, Gomez, Solo, etc…), i protagonisti della vicenda di Corato (Giuliano Maroccini dell’associazione Lavorare Stanca e l’assessore alla Cultura di Corato), alcune figure legate a esperienze di riqualificazione dal basso (il Poeta del Nulla, artefice del progetto Muracci Nostri a Primavalle, Mario Damico dei Pittori Anonimi del Trullo…), critici, curatori, artisti, che portano avanti progetti indipendenti, spesso con associazioni non profit (da Claudio Musso, curatore di Frontier, a Simone Pallotta di Walls, ideatore di SANBA, fino a David Vecchiato di M.U.Ro, Mirko Pierri  di a.Dna Collective, Rub Candy col suo ultimo progetto per Corviale).
Al termine della serata sarà proiettato in anteprima il video realizzato a ottobre, nel quartiere romano del Trullo, durante il terzo Festival Internazionale della Poesia di Strada: un piccolo omaggio, a cura di Helga Marsala, prodotto dai Martedì Critici, per una realtà periferica speciale, al centro di importanti trasformazioni urbane e creative.

I Martedì Critici
L’arte pubblica e il caso Marulla a Cosenza
a cura di Alberto Dambruoso, Marco Di Capua, Lorenzo Canova, Guglielmo Gigliotti, Helga Marsala
3 novembre 2015, ore 18.30
MACRO – via Reggio Emilia, 54 – Sala Cinema
Ingresso libero fino a esaurimento posti
www.imartedicritici.com

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community
  • Acul

    Vai Flavio fatti altra pubblicità così come hai fatto al forum di Prato dove sei intervenuto in tutti i tavoli a raccontare come la tua opera sia stata vandalizzata!

    • flavio favelli

      Sentirsi chiamare per nome da uno sconosciuto sui commenti non è una bella sensazione. Vedi di registrarti con la tua identità e poi scrivere in modo serio. Non ho mai usato la parola vandalizzato, mai. Questa insinuazione falsa distorce il mio intervento.
      Mai detto che chi ha “corretto” il murale è un vandalo. Fai attenzione se continui a diffondere false notizie mi rivolgo ad un legale.