Franco Mussida, sulla natura della comunicazione musicale. In mostra a Milano, le sculture di musica dell’ex chitarrista della PFM

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Franco Mussida, Stele prima

Franco Mussida, Stele prima

Chi ascolta Musica respira amore vibrante organizzato” è il pensiero con cui Franco Mussida sigilla la sua mostra Musica: respiro celeste, in cui l’atto dell’ascoltare è elevato a sentire profondo e universale dell’animo umano.
L’esposizione all’Illy Artlab del Teatro dell’Arte, a Milano, si articola in due spazi che assumono la funzione di due atti di un’unica composizione. L’ex chitarrista e co-fondatore della storica band PFM – Premiata Forneria Marconi prosegue nella sua indagine sulla comunicazione musicale, definendo un luogo di ascolto interiore, dove i suoni mutano da onde sonore a invisibili principi attivatori di sentimenti ed emozioni. Nel primo ambiente, sono ordinate tredici steli di mattoni e ceramica rivestite d’oro, d’argento e rame, con incisioni che rimandando ad un linguaggio simbolico archetipo. Al passare del visitatore, ognuna di esse si attiva, generando un tono che riverbera nello spazio. L’ascolto diventa un momento di meditazione individuale, mentre i soli dorati che sovrastano le steli completano la simbologia riconducendo l’esperienza a un pensiero di universalità.
Il secondo atto della mostra è rappresentato da un’audioteca che replica una delle quattro che sono state istituite in altrettante carceri in Italia con finanziamenti dalla Siae, in accordo con il Ministero della Giustizia e il patronato della Presidenza della Repubblica. In questi archivi, la catalogazione non si basa sui generi, ma sugli stati d’animo prevalenti delle composizioni. Per un ascolto della musica consapevole dei suoi effetti sociali e psicologici.

Marta Pettinau

Musica: respiro celeste
a cura di Martina Corgnati
Opening venerdì 12 giugno, ore 18,30
Sino al 28 giugno
Illy Artlab,Teatro dell’Arte, Viale Alemagna 7, Milano

 

 

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