Si scrive Salone del Mobile, si legge Expo

Provocazioni tematiche, esortazioni a cambi radicali nella produzione alimentare e nell’edilizia, evocazioni del passato: sono molteplici gli intrecci sperimentati a Milano tra il Salone del Mobile ed Expo. La ridotta distanza temporale tra i due macroeventi non è la sola ragione per aspettarsi iniziative inattese, in alcuni casi destinate a proseguire o a raggiungere forma compiuta da maggio in poi.

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SCIAME URBANO

SCIAME URBANO

SCIAME URBANO
Alimento naturale e completo, creato in forma esclusiva dagli insetti, il miele è al centro della partecipazione di Green Island al Fuorisalone 2015. Inserito nel circuito Expo in città e curato da Claudia Zanchi di aMAZElab, il progetto prevede una serie di installazioni con prototipi di alveari urbani, dislocati in cortili e spazi verdi di Milano. A progettarli, artisti e designer internazionali, mentre dell’esecuzione manuale si occupano maestranze locali. Attraverso mostre e conferenze sulla sostenibilità urbana, Green Island intende riaffermare il ruolo essenziale delle api, “artigiane” dell’impollinazione e rilevatrici della qualità ambientale sulla Terra.
Stazione FS Garibaldi et al.  
www.amaze.it

A STOMACO VUOTO

A STOMACO VUOTO

A STOMACO VUOTO
Si candida a nuovo punto di riferimento del design e delle arti a Milano il Lazzaretto, innovativa realtà fondata da Alfred Drago e Roberta Rocca con la vocazione per i progetti inediti e la contaminazione. A dichiarare l’inclinazione del centro, progettato da DWA, è la mostra-provocazione sul tema del digiuno nata da un’idea di Linda Ronzoni, Andrea Vitullo e Alfred Drago. Esposti i lavori di diciassette artisti e designer, tra cui Patricia Urquiola, Diego Grandi e Ferruccio Laviani.
Via Lazzaretto 15
www.dw-a.it

FRAGRANZE EVOCATIVE

FRAGRANZE EVOCATIVE

FRAGRANZE EVOCATIVE
Piero Lissoni, Nendo, Dimore Studio, Tord Boontje, Fernando e Humberto Campana, Front, Jaime Hayon, Jean-Marie Massaud sono i designer chiamati in veste di direttori artistici dalla Fondazione Be Open per rivitalizzare l’identità di otto marchi di profumo da tempo non più sul mercato. Dopo l’esordio a New Delhi nel febbraio 2014 con un focus sull’artigianato locale, la tappa milanese di The Garden of Wonders. A Journey Through Scents – con allestimento firmato da Ferruccio Laviani all’Orto Botanico di Brera – è la seconda parte di Made in…, un tour investigativo sul rapporto virtuoso tra design contemporaneo ed eccellenza dei piccoli produttori di tutto il mondo.
Via Brera 28
www.beopenfuture.com

IL DESIGN DÀ IL BUON ESEMPIO

IL DESIGN DÀ IL BUON ESEMPIO

IL DESIGN DÀ IL BUON ESEMPIO
Promossa da Best Up e Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna con la curatela di Officina Temporanea, Goodesign – The natural circle conduce il visitatore alla scoperta di imprese, designer, associazioni, enti e scuole che con il loro esempio contribuiscono alla diffusione di modelli di benessere fondati sul rispetto per le persone e l’ambiente. Il percorso si snoda tra progetti e presenze poetiche stimolate dal mondo della natura, come nel caso di Essent’ial, presente con il lancio di cuscini in cellulosa lavabile e idrorepellente.
Via Cuccagna 2/4
www.goodesignevent.it

LA CITTÀ VEGETALE DEI MAKERS

LA CITTÀ VEGETALE DEI MAKERS

LA CITTÀ VEGETALE DEI MAKERS
Salice, arundo donax, bambù, paglia, terra cruda: sono alcuni dei materiali con i quali prendono forma le architetture vegetali dei 2mila mq di Green Utopia. Ideato da Maurizio Corrado, questo scenario urbano di matrice botanica promette uno spettacolo continuo: laboratori e workshop di autocostruzione delle ore diurne, che lasciano il posto a proiezioni, musica, teatro e performance di sera. Il progetto, idealmente ispirato al Pleistocene, promuove l’abitare e il vivere green insistendo sulla manualità e sul ricorso a materiale primari.
Via Procaccini 4
greenutopia.architetto.info

DALL’ARTE A MARTE

DALL’ARTE A MARTE

DALL’ARTE A MARTE
Un designer, Domenico Orefice, e un architetto, Stefan Davidovici, a tu per tue con i concetti di natura e spazio nel medesimo luogo e nello stesso arco temporale. Questo il confronto lanciato da Esh Gallery attraverso un doppio binario: Materia Caduca è l’indagine condotta da Orefice sui materiali biologici, i soli davvero capaci di legarsi alla natura umana in quanto unici e transitori; mentre nei disegni del ciclo Mars Architecture il pianeta Marte – “lontano, vuoto, libero, pulito e ventoso” – diviene il sito ideale per un’architettura svincolata da ruoli e funzioni.
Via Forcella 7
www.eshgallery.com

Valentina Silvestrini

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #24 – speciale design

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