E Mirandola rinasce con gli artisti

Mirandola risorge dalle macerie. E lo fa anche grazie al contributo degli artisti. Che se non possono ricostruire i palazzi, sono però in grado di mettere il proprio “mattone” per far crescere il coraggio, la speranza e l’immaginazione. Secondo tappa della “Ricreazione” con Davide Bertocchi, Flavio Favelli, Claudia Losi e Chiara Pergola.


Ricreazione - l'opera di Cuoghi Corsello

Ricreazione – l’opera di Cuoghi Corsello

Marc Augé lo ricorda: l’umanità non è in rovina, è in cantiere. Appartiene ancora alla storia. Una storia spesso tragica, sempre ineguale, ma irrimediabilmente comune. In tantissimi hanno condiviso la sofferenza e offerto con passione il loro contributo per Mirandola, la più conosciuta delle cittadine emiliane, colpita dal terremoto il 20 e il 29 maggio dello scorso anno. La cittadina fu patria di Pico della Mirandola, filosofo e letterato (1463-1494), celebre per la sua proverbiale memoria.
E sono in tanti, ancora oggi, a donare beni di consumo, una cura, una tenda, un tetto provvisorio. Tanti a organizzare eventi o concerti, come Italia loves Emilia nel settembre 2012, i cui proventi furono destinati alla ricostruzione della Biblioteca comunale del paese.
Anche poeti, filosofi, scrittori, giornalisti, hanno donato pensieri e parole, poi raccolte in Alzando da terra il sole, un volume corale realizzato dalla Fondazione Mondadori per riportare un po’ di luce su questi luoghi d’emergenza. Spettacoli, laboratori, libri, attività didattiche e altre ancora le iniziative di sostegno dedicate a “quel gran pezzo dell’Emilia” (così la definiva Edmondo Berselli) un’Emilia che “barcolla ma non crolla” (così si legge su manifesti sospesi tra i cantieri) una terra vitale capace di ironizzare (“vacca boia che scossa!”) mentre si rimbocca le maniche per ricostruire. Una città ai ferri corti in cui “ci si mette una pezza” con Urban knitting, iniziativa partita all’Aquila dopo il terremoto, che ad aprile 2013 è approdata nel anche nel centro emiliano per ricoprire con brandelli di stoffa colorati transenne, arredi urbani, strutture del centro storico. Anche Sotheby’s Milano si è mobilitata, promuovendo un’asta benefica di opere d’arte nell’ottobre del 2012, durante la quale sono andati all’incanto circa 30 lotti di opere moderne e contemporanee a favore del restauro del Castello.
E infine sono arrivati gli artisti: italiani di fama consolidata, provenienti da zone limitrofe al modenese. Sono stati chiamati qui per vedere, riflettere, creare e rigenerare il centro; per riqualificare un grande cantiere e rifare la città (anche) con l’arte contemporanea.

Ricreazione - l'insegna al neon de Il Profesur

Ricreazione – l’insegna al neon de Il Profesur

Ricreazione è infatti il titolo di una mostra collettiva nello spazio pubblico; una ricreazione intesa sia come ricostruzione del tessuto urbano distrutto, sia come pausa scolastica, momento di svago e riflessione. Lucio Amelio, gallerista napoletano, dopo la tragedia di Napoli scriveva: “Gli artisti chiedevano: possiamo fare qualcosa? Subito ebbi l’idea che l’arte c’entrava in qualche modo. Si doveva rispondere all’evento catastrofico. C’era dell’energia nell’arte, tanta energia da potersi contrapporre a quella scatenata dalla Terra”.
A pochi giorni dall’inaugurazione di Ricreazione, i mirandolesi osservano curiosi. Cercano con orgoglio uno scatto davanti alla scritta su muro Campioni del mondo! di Flavio Favelli; pazientemente rileggono l’elenco delle cose “possedute e perse”, ricordate sui nastri colorati di Claudia Losi, legati al respiro di via Volturno, proprio di fronte all’urlo della chiesa di San Francesco. Sono tanti i bambini che davanti alle scuole medie De Gasperi ripercorrono le parole smembrate e cadute a terra di Chiara Pergola. Altrettanti gli adulti che hanno partecipato e contribuito alle prove di volo di Davide Bertocchi, allestite sul ponteggio nel fronte sud del Castello dei Pico.
Misurato, coraggioso e vitale anche il contributo delle curatrici Elisabetta Modena e Valentina Rossi e del curatore Anteo Radovan che ha collaborato con il Liceo Pico e l’Istituto Luosi di Mirandola coinvolgendo cinque artisti – Stefano Arienti, Cuoghi e Corsello, Emilio Fantin, Eva Marisaldi e Il Prufesur -  per realizzare delle installazioni che diventeranno parte integrante delle future sedi scolastiche, attualmente site nei container di via 29 Maggio, intitolata al giorno del sisma che ha colpito Mirandola. Un progetto, questo che pone le premesse per un’altra iniziativa in itinere attesa per la primavera 2014: Mirandola reloaded, rinascita di una città tra arte e sogno urbano.

Federica Bianconi

Mirandola // fino al 16 giugno 2013
Ricreazione. Quattro artisti per Mirandola
artisti: Davide Bertocchi, Flavio Favelli, Claudia Losi, Chiara Pergola
a cura di Elisabetta Modena e Valentina Rossi
Catalogo Fortino Editions
CENTRO STORICO
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