Venezia Updates: Il diario di bordo di Verdi Acque. Le foto del viaggio sul Po, da Cremona alla Serenissima: talk tra le acque, targati Favini-Bianchessi
Hanno attraversato il Po, da Cremona fino a Venezia, a bordo di una piccola imbarcazione. Hanno fatto tappa tra Casalmaggiore, Occhiobello, Porto Viro, incontrando gente, raccontando storie, organizzando incontri e videoproiezioni. Poi, arrivati a destinazione, hanno continuato a spostarsi lungo il canale, su altri battelli, tracciando una mappatura scandita da conferenze e incontri. Il tema? Riflessioni sul paesaggio fluviale e i mutamenti a cui sono soggetti territori, comunità, contesti urbani e sociali. Ettore Favini e Elisabetta Bianchessi, in collaborazione con Marco Scotini, hanno vissuto così questa 13. Biennale di Architettura, grazie al progetto “Verdi Acque”, finanziato dalla Provincia di Cremona e organizzato insieme agli studenti del Master “Paesaggi Straordinari” del Politecnico di Milano – dipartimento Indaco, e a quelli di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Tanti gli ospiti coinvolti, dal grande antropologo Marc Augè al filosofo Tiziana Villani, dagli artisti Nico Vascellari, Christian Frosi, Emilio Fantin al regista Alberto Fasulo, passando per i critici d’architettura Pippo Ciorra, Baart Lootsma e Luca Molinari. Tutto il materiale prodotto durante questa esperienza – foto, video, testi – troverà approdo su un sito web, ma per vederlo dovrete aspettare fino a ottobre.
Intanto, vi mostriamo un ampio album di immagini, diario di bordo di questa settimana tra le acque. In un tragitto costellato di idee, scambi, visioni, il piccolo equipaggio di “Verdi Acque” ha scelto la navigazione come ideale dimensione esplorativa, percorrendo geografie urbane, culturali, paesaggistiche e relazionali. Un progetto suggestivo, ottimo esempio di sinergia tra mondo accademico e alcuni voci del mondo dell’arte, della filosofia e dell’architettura.
- Helga Marsala
- L’equipaggio di Verdi Acque













































siamo alla fine della frutta
..reconnaitre agir..
..recognise react..
..riconoscere agire..perchè nessun territorio è perduto
viverlo in diverse imbarcazioni ed ascoltarlo in un fiume nel delta e nella laguna
mia ha permesso di avere nuovi occhi..
esperienza formidabile
L’attenzione nei confronti del paesaggio e della natura sono fondamentali per ogni società civile. in questo periodo moltissime organizzazioni ed enti stanno per fortuna valutando il Po come un bene da proteggere e valorizzare. Trovo molto interessante il rpogetto Verdi Acque proprio perchè sta andando in questa direzione.
Dato che è il corso d’acqua più importante d’italia é un vero peccato che anche a livello nazionale il progetto non abbia avuto grande rilevanza.
Complimenti a Verdi Acque!!
Sono nata a Cremona ed ho sempre amato il Po, perchè sulle sue rive ho trascorso la mia gioventù. Mi accorgo con rammarico che ogni tipo di legame con il nostro fiume ormai è sparito.
Continuate a sensibilizzare l’opinione pubblica perchè si torni a guardare verso il Po non solo come uno scarico di rifiuti ma come un luogo da vivere.
fiorella
Ho letto diversi articoli sul progetto. Ho trovato molto interessante l’idea del confronto con le persone del luogo che avevano modo di raccontare esperienze e il loro rapporto con il fiume.
A mio parere il progetto Verdi Acque è importante per due aspetti: il primo è l’oggetto di ricerca, il secondo è il metodo. Il fiume Po è il corso d’acqua più grande della nazione eppure si trova oggi lontano dalla percezione quotidiana delle genti più o meno prossime ai suoi meandri. I picchi di piene e magre prevalgono sulla percezione del fiume nella sua “normale” e maestosa presenza.
Riguardo al metodo, trovo particolarmente interessante l’approccio multidisciplinare adottato. Arti, Scienze, discipline e culture diverse contribuiscono a raccogliere la ricchezza di cultura che confluisce lungo il suo corso in una ricerca-documentario sulla sua identità.
Ho partecipato al progetto Verdi Acque. Abbiamo avuto la fortuna di essere “l’orecchio” e ” l’occhio” di questa imbarcazione che ha navigato il Po da Cremona a Venezia. é stata un’esperienza sensazionale.
Il confronto con diverse realtà, personaggi, architetti e artisti mi accresciuto notevolmente.
Ho ricevuto molto di più di quanto mi fossi aspettata.