Valorizzare il territorio. Una “boccata d’arte”, 20 borghi italiani si aprono al contemporaneo

Dal 12 settembre fino all’11 ottobre 20 borghi italiani (uno per ogni regione) ospitano installazioni di arte contemporanea, grazie a un’iniziativa promossa da Fondazione Elpis e Galleria Continua. Per incentivare il turismo di prossimità e sostenere gli artisti italiani

Elena Mazzi, Self portrait with a whale backpack
Elena Mazzi, Self portrait with a whale backpack

Sostenere l’arte contemporanea e valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico italiano: è questo l’obiettivo che si prefigge Una boccata d’arte, progetto realizzato da Fondazione Elpis in collaborazione con Galleria Continua che arriva come risposta all’attuale crisi sanitaria globale e alla necessità di riattivare i circuiti culturali del Paese. Quella ormai quasi conclusasi è stata un’estate all’insegna del turismo di prossimità, conseguenza della pandemia e allo stesso tempo occasione per scoprire o riscoprire luoghi a pochi passi da casa scrigni d’arte e cultura: su queste premesse è stata costruita Una boccata d’arte, che dal 12 settembre fino all’11 ottobre 2020 porterà le installazioni di 20 artisti italiani in altrettanti borghi del nostro Paese, coinvolgendo così tutte le regioni d’Italia.

Matteo Fato, Senza titolo con Pittura
Matteo Fato, Senza titolo con Pittura

FONDAZIONE ELPIS E GALLERIA CONTINUA PER UNA BOCCATA D’ARTE

A promuovere il progetto è Fondazione Elpis, costituita nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista d’arte contemporanea impegnata – in collaborazione con Galleria Continua (galleria italiana fondata nel 1990 da Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo a San Gimignano e con sedi a Pechino, Les Moulins, La Habana e Roma) – nell’organizzazione di mostre. “La Fondazione”, si legge sul sito di Una boccata d’arte, “ha tra le sue finalità la tutela, la valorizzazione e la promozione delle forme espressive delle arti e della creatività contemporanee, prestando particolare attenzione all’impatto educativo e all’utilità sociale per la promozione dell’accessibilità della cultura e della creatività nella differenza dei linguaggi artistici. La sua azione si concentra in particolare sul sostegno di artisti giovani ed emergenti, provenienti da Paesi e culture differenti, il cui talento meriti una maggiore opportunità di visibilità e supporto”. Gli effetti che la pandemia ha avuto sul sistema dell’arte ha così spinto Marina Nissim a realizzare un progetto per favorire la ripresa della cultura artistica in Italia: “il sostegno e la condivisione dell’arte contemporanea e del lavoro di artisti giovani e promettenti è il mio impegno e contributo alla bellezza e alla cultura e per questo ho creato Fondazione Elpis”, spiega Marina Nissim ad Artribune. “Una boccata d’arte è un progetto con questa finalità partecipativa, realizzato sulla base di un’urgenza che avvertivo: quella di fare qualcosa, fare scoccare una scintilla di fiducia e di ripresa della vita culturale e turistica del nostro Paese. Un’idea innovativa che è sfociata in una mostra diffusa sul tutto il territorio italiano, all’aperto e in sicurezza coinvolgendo straordinari borghi italiani”.

Massimo Uberti, Linee di costruzione
Massimo Uberti, Linee di costruzione

UNA BOCCATA D’ARTE: 20 ARTISTI PER 20 BORGHI ITALIANI

Una boccata d’arte si svilupperà in 20 tappe: tra il 12 e il 13 settembre in tutti i borghi coinvolti saranno inaugurate le installazioni artistiche, la maggior parte delle quali realizzate in esterna, così da favorire la fruizione da parte del pubblico in totale sicurezza e permettendo a professionisti del settore, collezionisti, turisti e curiosi di sperimentare la peculiare fusione tra arte contemporanea e patrimonio paesaggistico. Gli artisti coinvolti nel progetto sono Antonello Ghezzi (nel borgo di Santo Stefano di Sessanio, Abruzzo), Sabrina Mezzaqui (a Pisticci, Basilicata), Matteo Nasini (a Soverato Vecchia, Calabria), Ornaghi & Prestinari (a Sant’Agata de’ Goti, Campania), Massimo Uberti (a Grizzana Morandi, Emilia Romagna), Sabrina Melis (a Sutrio, Friuli-Venezia Giulia), Marta Spagnoli (a Ronciglione, Lazio), Elena Mazzi (Cervo, Liguria), Clarissa Baldassarri (Castellaro Lagusello, Lombardia), Matteo Fato (Acquaviva Picena, Marche), Francesco Pozzato (Sepino, Molise), Paolo Brambilla (Orta San Giulio, Piemonte), Claudia Losi (Presicce – Acquarica, Puglia), Giovanni Ozzola (San Pantaleo, Sardegna), Marta De Pascalis e Filippo Vogliazzo (Ferla, Sicilia), Marinella Senatore (Volterra, Toscana), Luca Pozzi (Mezzano, Trentino-Alto Adige), Arcangelo Sassolino (Massa Martana, Umbria), Alice Visentin (Avise, Valle d’Aosta), Bekhbaatar Enkhtur (Borgo Valbelluna, Veneto).

– Desirée Maida

Dal 12 settembre all’11 ottobre 2020
Una boccata d’arte
In 20 borghi italiani
Le modalità di partecipazione agli eventi d’inaugurazione sono a disposizione sulle pagine dedicate sul sito www.unaboccatadarte.it, negli eventi facebook @unaboccatadarte e sul profilo Instagram @unaboccatadarte

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.