La città sassone è oggi destinazione tra le più vivaci della Germania, grazie a un lungo processo di rigenerazione urbana che ha fatto spazio a creativi, artisti, designer. Il ricco calendario culturale del 2022 non fa che confermare questa attitudine

Insieme a Dresda, Lipsia è il centro più importante della Sassonia. In passato polo fieristico, sostenuto da un’economia che tra XIX e XX secolo conobbe un imponente sviluppo industriale, negli ultimi anni la città sassone ha saputo ripensare i suoi spazi, avviando una lungimirante rigenerazione di edifici ex industriali, oggi snodi centrali della vita artistica e culturale, in un contesto attrattivo per imprese innovative, start-up e artisti internazionali. Succede negli ex stabilimenti della Westwerk come allo Spinnerei, un tempo cotonificio e oggi sede di atelier e gallerie (un vero e proprio quartiere culturale, incubatore del collettivo di artisti che si identificano nella Nuova Scuola di Lipsia, lanciata negli Anni Novanta da Gerd Harry Lybke attraverso la sua galleria Eigen+Art e guidata da Neo Rauch e Tim Eitel, con l’idea di rigenerare la pittura tedesca), o dove c’era il gasometro cittadino, anch’esso trasformato per accogliere il lavoro – di stringente attualità – di Yadegar Asisi, impegnato da tempo in una serie di progetti contro la guerra, che in queste settimane prendono la forma di uno skyline tristemente celebre: il profilo di Manhattan con le Torri Gemelle ancora in piedi.

Yadegar Asisi
Yadegar Asisi

IL PANORAMA DI YADEGAR ASISI CONTRO TUTTE LE GUERRE

Si intitola New York 9/11 il panorama che l’artista presenta al Panometer Leipzig, museo unico nel suo genere che dal 2003 ospita le riflessioni di Asisi nella struttura del vecchio gasometro, convertito in spazio espositivo per accogliere panorami che possono svilupparsi su una superficie circolare di 3500 metri quadri, alta 32 metri (con la possibilità di simulare anche l’alternarsi del giorno e della notte, ogni 15 minuti, grazie al supporto della tecnologia). Il museo è un riuscito esempio di recupero di archeologia industriale, non distante dal centro cittadino, e insieme cavalca un modello espositivo molto apprezzato in area tedesca (basti pensare alla struttura temporanea allestita nell’isola dei musei di Berlino, sempre con il contributo di Yadegar Asisi, per “ricostruire” l’Altare di Pergamo in attesa della riapertura del Museo di Pergamo, prevista non prima del 2025), che discende dal ciclorama dipinto in voga tra il XVIII e il XIX secolo.

Kunstkraftwerk, Lipsia, ph. Andreas Schmidt
Kunstkraftwerk, Lipsia, ph. Andreas Schmidt

BANKSY AL KUNSTKRAFTWERK

Ma Lipsia si dimostra vivace centro culturale capace di captare le istanze contemporanee anche nell’ospitare la mostra dello street artist più famoso e ineffabile del mondo, Banksy, protagonista al Kunstkraftwerk Leipzig fino a settembre 2022, con l’esposizione dal titolo The Mystery of Banksy – A Genius Mind. Il percorso si snoda attraverso 150 lavori raccolti in un unico ambiente – anche questo frutto del sapiente recupero dell’ex centrale idroelettrica di Saalfelder Straße, fondata nel 1863 nel quartiere di Lindenau – per seguire l’evoluzione del fenomeno artistico attraverso graffiti, fotografie, sculture, video installazioni e stampe.

Opera Wolfgan Gaertner, Lipsia
Opera Wolfgan Gaertner, Lipsia

MUSICA PER TUTTI. DALLA SCENA GOTICA A BACH E WAGNER

L’agenda culturale 2022 di Lipsia, nell’anno della vera ripartenza, non fa che confermare la sua attitudine a presidiare ogni forma d’arte e d’espressione creativa, candidandosi a diventare destinazione di grande interesse per un turismo internazionale molto eterogeneo. Fino al 6 giugno è la volta del festival Wave Gotik Treffen, manifestazione che dal 1992 si rinnova attirando estimatori della “scena gotica” da tutto il mondo. L’evento diffuso coinvolge oltre 50 luoghi della città, con un programma che alterna concerti, spettacoli, mostre, mercati medievali e l’insolito picnic vittoriano al Clara Zetkin Park. Già il 9 del mese, poi, si cambia set per immergersi nelle atmosfere del Bach Festival, fino al 19 giugno, con 140 appuntamenti che coinvolgeranno cori e musicisti professionisti grandi conoscitori del compositore tedesco. Ma la città natale di Richard Wagner non può sottrarsi dal celebrare uno dei suoi concittadini più noti: dal 20 giugno al 14 luglio, all’Opera di Lipsia saranno eseguiti, in ordine cronologico, tutti i 13 drammi completi di Wagner.

Monumento della Battaglia delle Nazioni Lipsia, ph. Giulio Grobert
Monumento della Battaglia delle Nazioni Lipsia, ph. Giulio Grobert

IL CALENDARIO AUTUNNALE A LIPSIA

In autunno si proseguirà con manifestazioni culturali di vario genere: la commemorazione della rivoluzione pacifica del 1989, come ogni 9 ottobre, con le installazioni luminose ideate da artisti internazionali che animano la città per il Festival delle Luci; dal 14 al 16 ottobre, la rievocazione storica della Battaglia delle Nazioni, con 2mila partecipanti in costume d’epoca per ricordare gli scontri che nel 1813 posero fine, sul campo di battaglia di Lipsia, all’era napoleonica; dal 21 al 23 ottobre la Grassimesse, fiera internazionale del design ospitata nell’edificio Art Déco del Museo Grassi di Arti Applicate. E sempre alla metà di ottobre, dal 17 al 23 del mese, il Festival del cinema a due visioni, kermesse dedicata tanto al documentario artistico che al cinema d’animazione, appuntamento tra i più importanti del calendario di festival cinematografici internazionale.

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