Genova nel cuore. In 8 mete da non mancare

Al centro delle cronache internazionali per il tragico crollo del Ponte Morandi, Genova ha molto da offrire. Ve lo raccontiamo in otto tappe.

14 agosto 2018, ore 11:36. Un lungo tratto del Viadotto Polcevera, noto anche come Ponte Morandi, crolla rovinosamente sugli edifici sottostanti, causando 43 vittime e oltre 500 sfollati. Una tragedia annunciata a causa del naturale invecchiamento del cemento armato con il quale era costruita la struttura, progettata negli Anni Sessanta dall’ingegnere Riccardo Morandi. Alla Superba dedichiamo la nostra rubrica “Distretti”.

1. PALAZZO DUCALE

Palazzo Ducale, Genova

A dirigerlo è stato, per ben 27 anni, Pietro da Passano. Ma dal 2019 alla guida di Palazzo Ducale ci sarà una nuova figura, che sarà scelta nelle prossime settimane dal consiglio direttivo della fondazione che lo amministra. Una scelta piuttosto bizzarra – passateci il gioco di parole con il cognome del neopresidente di Palazzo Ducale, il comico Luca Bizzarri.

Piazza Matteotti 9
http://palazzoducale.genova.it/

2. PINKSUMMER

Pictorial Goose Turn, mostra di Pinksummer a Palermo

Dal 2000 sta dentro Palazzo Ducale, nel cortile. Però è stata anche a Roma per un evento pop up nel 2016, a Torino nel 2017 e, da quest’estate fino al 6 ottobre, pure a Palermo con il progetto Pinksummer goes to. Insomma, una galleria dinamica, quella diretta da Francesca Pennone e Antonella Berruti, a cui sta inevitabilmente stretta la piazza ligure.

Piazza Matteotti 9
www.pinksummer.com

3. GUIDI & SCHOEN

Guidi & Schoen, la nuova sede a Genova

È nata nel 2002 grazie all’iniziativa di Guido Guidi e Chico Schoen. Nel 2017, per festeggiare i quindici anni di attività, la galleria si è trasferita in piazza dei Garibaldi, occupando quattro piani dell’edificio, per un’estensione di 170 mq. Li aspettiamo al varco nazionale di Arte Fiera a inizio febbraio 2019, insieme alla loro consolidata scuderia di artisti.

Piazza dei Garibaldi 18r
www.guidieschoen.com

4. PALAZZO BIANCO

Musei di Strada Nuova, Genova

È presto detto: Strada nuova è Patrimonio dell’umanità Unesco. Un tratto di città rinascimentale e barocco punteggiato da tre palazzi-museo: Palazzo Rosso, Palazzo Doria Tursi e, appunto, Palazzo Bianco. Quest’ultimo ospita una raccolta di pittura che spazia da Caravaggio a Veronese, da Hans Memling ad Antoon van Dyck.

Via Garibaldi 11
www.museidigenova.it

5. MERIDIANA RISTORANTE

Gli affreschi di Luca Cambiaso a Palazzo della Meridiana a Genova

Glorioso edificio cinquecentesco, il Palazzo della Meridiana dà il nome all’omonima piazza. Nel suo ristorante (una trentina di coperti), da meno di un anno c’è uno chef che risponde al nome di Davide Cannavino: trent’anni o poco più, accompagnato da una brigata di giovanissimi, vi farà sognare su qualunque dei quattro percorsi degustativi che sceglierete.

Piazza della Meridiana 7r
www.meridianagenova.com

6. THE COOK

Il ristorante The Cook all’interno di Palazzo Branca Doria a Genova

Per un pranzo non impegnativo (ma solo in settimana) potete venire qui. Per una cena stellata, potete venire sempre qui. Ovvero in un altro palazzo da urlo, il secentesco Branca Doria, i cui soffitti sono affrescati da Bernardo Strozzi. Lo chef è Ivano Ricchebono, che spazia dalla formula bistrot ai percorsi gourmet più impegnativi.

Vico Falamonica 9
https://thecookrestaurant.com

7. DOUCE

Michel Paquier, pasticcere di Douce a Genova, mentre lavora a un croque en bouche

È già un classico e non si può mancare durante la visita alla Superba. È un caffè pasticceria che in piazza Matteotti ha la sua prima sede e il laboratorio, con un secondo punto vendita in via XX settembre. Con una filosofia ben chiara: la frutta è di stagione, la vaniglia è naturale, col glucosio non si esagera, le ricette vanno condivise. È sufficiente?

Piazza Matteotti 84r
www.douce.it

8. VIA GARIBALDI 12

Una sala del concept store genovese Via Garibaldi 12, ospitato all’interno di Palazzo Campanella

Musei e gallerie li abbiamo visitati, il palato l’abbiamo soddisfatto. Non resta che cedere infine allo shopping. Siamo nel cinquecentesco Palazzo Campanella – che, tanto per dire, è stato oggetto dei disegni di Rubens e abitazione di Flaubert. Qui il designer italo-libanese William Sawaya ha progettato un concept store da 600 mq. Così fate contenta pure la casa.

Via Garibaldi 12/1
https://viagaribaldi12.com

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #45

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.