London Updates: asta infuocata da Christie’s. Record per Picabia a 4 milioni di euro

La prima asta della settimana di Frieze fa registrare subito vendite altissime. All’incanto parte della collezione del mercante d’arte Leslie Waddington, venduta per oltre 32 milioni di euro complessivi

Leslie Waddington
Leslie Waddington

Primi colpi di mercato a Londra: cifre da capogiro e record infranti da Christie’s per l’appuntamento che ha inaugurato il ricco programma di aste che terrà banco per tutta la settimana di Frieze. Ad essere battuta la collezione privata di Leslie Waddington, mercante d’arte tra i più autorevoli d’Inghilterra, scomparso solo un anno fa: una scelta non casuale, considerato che parliamo di uno dei primi sostenitori di Frieze; un duplice omaggio, insomma, da parte della casa d’aste, alla figura del gallerista e alla fiera che anima l’autunno londinese. In vendita una quarantina di opere di grandi maestri del Novecento e della contemporaneità – si tratta solo di una parte dell’intera collezione: un’altra sarà proposta in un’altra asta a fine novembre: e se il sold out poteva forse essere atteso, non lo è l’80% di pezzi battuti a un valore superiore la stima. Con un incasso netto che supera, per la serata, i 32 milioni di euro.

DUBUFFET E PICABIA SUPERSTAR
Pezzo forte dell’asta i sette autografi di Jean Dubuffet, dal tardo Lieu Indécis all’attesissimo Visiteur au chapeau bleu, olio su tela del 1955 – tra i primi lavori dopo il suo trasferimento nel Midi – che viene aggiudicato a oltre 5.460.000 euro, trainando l’intero blocco di opere dell’artista francese a oltre 7.600.000 euro. Ma il vero fuoco d’artificio è partito quando si è trattato di battere Lampe, rarissimo disegno di Francis Picabia datato 1923, che partiva da una stima di 900mila – 1.700.000 euro: valore più che triplicato, con l’asticella che si ferma alla vertiginosa quota di 4.149.000 euro e spiccioli, frantumando il record precedente di un’opera su carta dell’artista (Hera, del 1929, aveva superato di poco nel 2012 i 2miliuoni di euro).

RECORD ANCHE PER CAUFIELD
Tra le opere dei vari Josef Albers, Alexander Calder, Milton Avery, Agnes Martin c’è spazio anche per altri record, certo meno chiassosi di quello di Picabia ma comunque significativi. È il caso de Las Meninas I di Michael Craig-Martin, battuto a 170mila euro, cifra più alta mai sborsata in asta per un’opera dell’artista; e di Verrerie di Amedée Ozenfant, che raggiungendo i 635.000 euro arriva quasi a raddoppiare il record per un dipinto del pittore francese. Les Demoiselles d’Avignon Vues de Derrière di Patrick Caulfield è invece con i suoi 265.000 euro l’opera su carta dell’artista più cara di sempre.
Un bottino più che dignitoso, insomma, che vale come benaugurale per le prossime aste: partendo della attesissime Italian sales (giovedì 6 da Christie’s, il giorno successivo da Sotheby’s),  cui si aggiungono (sempre venerdì) la Contemportary Evening Auction di Sotheby’s e la Post War & Contemporary Day Auction di Christie’s.

http://www.christies.com/

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