Al via a Madrid PhotoEspaña sul tema dell’identità culturale e della storia europea. Con gli italiani Scianna, Basilico e Clavarino

Da una ventina d’anni ormai, ogni estate a Madrid si parla di fotografia. Dal primo giugno al 28 agosto si svolge la diciannovesima edizione di PhotoEspaña, evento culturale che coinvolge grandi e piccoli musei, gallerie, fondazioni pubbliche e private, comuni limitrofi, capoluoghi di provincia e, per la prima volta, anche un’intera comunità autonoma, Castiglia La […]

Andrea Robbins e Max Becher, Black Cowboys: Kareem, Harlem, Nueva York (EE.UU.), 2008-2016 © Andrea Robbins e Max Becher

Da una ventina d’anni ormai, ogni estate a Madrid si parla di fotografia. Dal primo giugno al 28 agosto si svolge la diciannovesima edizione di PhotoEspaña, evento culturale che coinvolge grandi e piccoli musei, gallerie, fondazioni pubbliche e private, comuni limitrofi, capoluoghi di provincia e, per la prima volta, anche un’intera comunità autonoma, Castiglia La Mancia, che ospita un progetto dedicato al quarto centenario della morte di Cervantes.
PhotoEspaña è stata ideata e da sempre organizzata da La Fabrica, casa editrice, galleria d’arte e promotrice culturale presieduta da Alberto Anaut. Per l’edizione 2016 è prevista la partecipazione di 330 autori suddivisi in 94 mostre, tra personali e collettive; 16 invece sono i programmi di attività  parallele, che si tengono in 52 sedi nazionali ed internazionali. Il festival della fotografia spagnolo esporta infatti quest’anno il suo marchio a Bratislava, Chalon su Saone, Dublino, Istanbul, Helsinki, Londra, Mosca, Parigi, Riga, Rotterdam e Varsavia.
Nel calendario non mancano il consueto Festival Off, con la partecipazione di 32 gallerie madrilene, e Descubrimiento PHE, un forum dedicato ai professionisti del settore che riunisce nella prima settimana di giugno al Centro d’arte di Alcobendas – città della cintura periferica di Madrid – 40 esperti e 160 autori per incontri, seminari e laboratori. E, come ormai consuetudine, PhotoEspaña esce per le strade e organizza a Madrid una serie di manifestazioni collaterali pensate per coinvolgere il pubblico cittadino, adulti e bambini, intorno al tema della fotografia e alle sue diverse applicazioni.

Shirley Baker, Salford, 1962 © Shirley Baker
Shirley Baker, Salford, 1962 © Shirley Baker

RACCONTO DELL’EUROPA TRA CRONACA E IDENTITA’ CULTURALE
L’edizione 2016 del festival è dedicata all’Europa, intesa come pluralità di identità e di visioni. Un tema particolarmente delicato ed attuale in questi mesi, che offre spunti per dibattiti e approfondimenti di carattere sociale, politico, economico e artistico. Il focus è centrato sul vecchio continente scosso dalle spinte migratorie e diviso all’interno dalle profonde diversità dei suoi stessi membri. Il tema ha permesso inoltre alla direzione artistica del festival di scandagliare la storia del Vecchio Continente, visto come pioniere nello sviluppo di forme d’arte a carattere riproduttivo e come fucina della fotografia documentaristica, alla ricerca di testimonianze storiche e sociali della vita in Europa tra il XX e il XXI secolo. Attraverso il lavoro di fotografi provenienti da diverse nazioni, PhotoEspaña propone dunque una visione trasversale, storica ma anche intima dell’Europa attuale, dove – tra le diverse e mutevoli immagini di un continente in crisi – emerge la straordinaria intuizione di appartenenza ad una stessa cultura.

I PROTAGONISTI STRANIERI E GLI ITALIANI IN MOSTRA
Impossibile citare i nomi di tutti i fotografi presenti nel festival: nel programma generale, tra i molti spiccano Bernard Plossu, Linarejos Moreno, Lucia Moholy, Inge Morath, Andreas Robbins e Max Becher, Shirley Backer, Louise Dahl-Wolfe. In generale, prevalgono esponenti del fotogiornalismo, ma anche eccellenti fotografi di moda e pionieri nella documentaristica per immagini. Tra gli italiani, segnaliamo tre presenze importanti: Ferdinando Scianna espone al Palazzo dell’Infantado a Guadalajara (all’interno del progetto dedicato a Cervantes) il suo studio sull’architettura mancega e i suoi abitanti ne “La città e le sue genti”. Una retrospettiva dal titolo “Architettura e città” di Gabriele Basilico si è aperta la settimana scorsa all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid (fino al 6 settembre), con le  immagini della Collezione Maxxi di Roma. Il Circulo de Bellas Artes, centro nevralgico della fotografia nella capitale spagnola, accoglie infine anche “The castle”, progetto del giovane torinese Federico Clavarino, riflessione poetica sugli elementi che contraddistinguono l’Europa di oggi.
Tra le tante novità di PhotoEspaña 2016, segnaliamo la partecipazione del Museo del Prado, che ospita per tutta l’estate la mostra “Copiado por el sol”, un’interessante riscoperta del metodo Talbotype Illustrations, attraverso il quale si elaborò il primo libro di storia dell’arte spagnola  con fotografie, pubblicato nel 1848-50 da William Stirling Maxwell.

Federica Lonati

 www.phe.es

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.