Maurizio Cattelan stellare. 17.2 milioni di dollari in asta a New York per il suo “Him”, il manichino con Hitler inginocchiato. E fa record anche Paola Pivi

Parte col botto la settimana delle aste di New York, lanciata dalla vendita Bound to Fail di Christie’s. Se il buongiorno si vede dal mattino, c’è da aspettarsi di tutto: se è vero che l’asta ha visto un tasso del 97 per cento di venduto per lotto, e del 98 per cento per valore. Facendo […]

Maurizio Cattelan, Him, 2001
Maurizio Cattelan, Him, 2001

Parte col botto la settimana delle aste di New York, lanciata dalla vendita Bound to Fail di Christie’s. Se il buongiorno si vede dal mattino, c’è da aspettarsi di tutto: se è vero che l’asta ha visto un tasso del 97 per cento di venduto per lotto, e del 98 per cento per valore. Facendo registrare molti record assoluti per artista, da quello – clamoroso – di Maurizio Cattelan, a Paola Pivi, John Armleder, Neil Jenney, Rebecca Horn, Daniel Buren. Top lot, appunto, Cattelan, con il suo Him, il celebre manichino che raffigura Adolf Hitler in ginocchio, che tante polemiche suscitò nel 2012 quando fu esposto nel ghetto di Varsavia. Stimata fra i 10 e i 12 milioni di dollari, l’opera è salita fino alla cifra record di $ 17.2 milioni, dopo una lunga battaglia a colpi di rilanci vinta da un acquirente al telefono contro il mercante Philippe Segalot, che era seduto in sala. Più che raddoppiato il precedente record di Cattelan, di $ 7,9 milioni, stabilito nel 2010.

Paola Pivi, Untitled (Donkey)
Paola Pivi, Untitled (Donkey)

Sul secondo gradino del podio nella serata si è piazzato Jeff Koons, il cui One Ball Total Equilibrium Tank (Spalding Dr. J Silver Series) (1985), è stato battuto per 15.3 milioni di dollari senza troppa contesa. Un’altra opera molto nota di Martin Kippenberger, Feet First (1990), raffigurante una rana crocifissa, è stata venduto per 1,3 milioni di $, a fronte di una stima di 700.000/900.000. Record – accennavamo – anche per l’italiana Paola Pivi, il cui Untitled (Donkey) – il famoso asinello su una piccola barca – ha triplicato la stima di 60/80mila dollari, finendo aggiudicato per 227mila USD.

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

5 COMMENTS

  1. Interessante come l’opera della Pivi ritragga un asino che è presente in molte opere di Maurizio Cattelan, anche lui facente parte della galleria Massimo De Carlo. E infatti Cattelan espone proprio a Frieze un asino che espose per la prima volta nel 1994 a New York. Gli asini tirano.

  2. Solo ad un americano poteva essere piazzata una patacca di tal portata, e a quel prezzo…ricordo che quando ero ragazzino mi dissero che qualcuno era riuscito a vendere la Fontana di Trevi ad un americano; e a Milano, addirittura un tram…

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