Omaggio a Gae Aulenti a Torino. Alla Pinacoteca Agnelli prima mostra a quattro anni dalla morte: grande spazio al personaggio, meno all’architettura

A quattro anni dalla morte arriva da Torino il primo tributo all’architetto e designer Gae Aulenti, che ha progettato grandi opere internazionali – come la Gare d’Orsay a Parigi, trasformata in uno tra i più famosi musei d’arte del mondo – e riallestito Palazzo Grassi a Venezia. Incappando anche in progetti più controversi e oggetto […]


A quattro anni dalla morte arriva da Torino il primo tributo all’architetto e designer Gae Aulenti, che ha progettato grandi opere internazionali – come la Gare d’Orsay a Parigi, trasformata in uno tra i più famosi musei d’arte del mondo – e riallestito Palazzo Grassi a Venezia. Incappando anche in progetti più controversi e oggetto di polemiche: dal rifacimento di Gae Aulenti Piazza Cadorna a Milano, con la sua idea di inserirvi la monumentale scultura Ago, Filo e Nodo di Claes Oldenburg, alla ristrutturazione del Palavela di Torino, privato delle caratteristiche vetrate, con le mura esterne colorate di rosso intenso. Ma nella mostra Omaggio a Gae Aulenti, appena inaugurata alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli l’architettura rimane un po’ in secondo piano, a favore del racconto dell’eclettica personalità.
Così, l’elemento cardine dell’allestimento è la sala centrale che, attraverso alcune gigantografie, fotografie personali e di luoghi cari all’architetto, rievoca il suo luogo più amato: la casa/studio di Milano, oggi sede dell’Archivio Gae Aulenti (che accoglie più di 700 progetti realizzati tra il 1953 e il 2012), dal quale proviene parte del materiale in mostra. E dal quale si diramano le sale tematiche: da quella del design, dove sono esposti oggetti emblematici come l’iconica lampada Pipistrello disegnata nel 1965, a quella dedicata agli allestimenti per privati o per mostre (come quella di Christo alla Rotonda della Besana nel 1973). E poi ancora la sala dedicata al teatro, con le scenografie per gli spettacoli di Luca Ronconi (e ricordi privati come un’opera di Alighiero Boetti con dedica incorporata), e quella incentrata sui musei e sui grandi progetti d’architettura, con fotografie e qualche modellino. Ecco la nostra fotogallery…

Claudia Giraud

Omaggio a Gae Aulenti
A cura di Nina Artioli – Archivio Gae Aulenti
dal 16 aprile al 28 agosto 2016
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino
www.pinacoteca-agnelli.it

 

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).