Non-luoghi per l’arte, a Milano. L’installazione di Daniele Carpi dà il via alla programmazione di Edicola Radetzky: ecco le immagini

Ne avevamo già parlato nel novembre scorso, informando sui lavori di restauro in corso. La battuta potrebbe essere: a Milano sono talmente tanti gli operatori del contemporaneo – gallerie, centri d’arte, spazi di ricerca – alla ricerca di luoghi di riferimento per la propria attività, che si comincia ad utilizzare i non-luoghi. E in questo […]

Daniele Carpi - L'imperatore era un vecchio, 2016, veduta dell'installazione, Edicola Radetzky Milano (foto Maurangelo Quagliarella)


Ne avevamo già parlato
nel novembre scorso, informando sui lavori di restauro in corso. La battuta potrebbe essere: a Milano sono talmente tanti gli operatori del contemporaneo – gallerie, centri d’arte, spazi di ricerca – alla ricerca di luoghi di riferimento per la propria attività, che si comincia ad utilizzare i non-luoghi. E in questo caso il non-luogo che farebbe la gioia del teorico della fattispecie, Marc Augé, è Edicola Radetzky: una vera edicola dei primi del Novecento, in viale Gorizia, affidata dal Consiglio di Zona 6 del Comune di Milano a Progetto Città Ideale per farne “il nuovo centro culturale della Darsena, con programmazione di mostre e progetti esterni”. Un’iniziativa che nel frattempo ha incontrato il sostegno di Enel Energia, che ha scelto di promuovere e valorizzare il progetto: “parallelamente a ogni ciclo di mostre, all’interno del Punto Enel di Via Broletto verrà esposta un’opera dello stesso artista presente nell’Edicola con un reciproco rimando tra un luogo e l’altro”.

ENEL ENERGIA SOSTIENE IL PROGETTO
Prima Stagione, il ciclo di mostre personali che inaugura il progetto fino a dicembre 2016, prende ora il via con L’imperatore era un vecchio, installazione dell’artista Daniele Carpi curata da Andrea Lacarpia. “Un busto che ritrae l’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo, metafora del potere in un particolare momento storico, viene assorbito dall’organica vitalità della selva attraverso l’azione di muschi e piante, che ne modificano l’aspetto fiero ed autoritario. L’interno dell’Edicola viene così trasformato in un’improvvisa ed esotica apparizione, un piccolo bosco che interrompe la continuità dello scenario urbano per aprire riflessioni sulla ciclicità dei processi biologici e culturali”. La mostra resta visibile fino al 26 maggio: noi intanto la documentiamo con un’ampia fotogallery…

Fino al 26 maggio 2016
Edicola Radetzky
Viale Gorizia (Darsena) – Milano
www.edicolaradetzky.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.