L’Edicola Radetzky, nuovo spazio no profit per l’arte contemporanea a Milano. Artisti e curatori la stanno restaurando, da marzo i primi appuntamenti espositivi

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Edicola Radetzky, Milano (8)

Cosa ci fanno artisti e curatori in un’edicola dei primi del Novecento di viale Gorizia a Milano? Andrea Lacarpia, Mirko Canesi, Fiorella Fontana, Stefano Serusi, Luigi Massari e Patrizia Emma Scialpi sono, tra gli altri, gli animatori di un restauro quotidiano che andrà avanti per i prossimi mesi in questo piccolo e sorprendente spazio di ferro e vetro, sormontato da una volta a pagoda che rivela l’eclettismo dell’architettura di quegli anni: l’Edicola Radetzky.
Da marzo ci saranno mostre e appuntamenti legati all’arte contemporanea, grazie all’affidamento a Progetto Città Ideale da parte del Comune di Milano Zona 6. Un’interessante occasione di rigenerazione urbana, quindi, in uno spazio che “di notte sembrerà una sorta di faro della Darsena, una presenza importante che interagisce con il contesto urbano, misurandosi quindi con la dimensione dell’arte pubblica, mantenendo però il vantaggio della protezione dei vetri, un po’ come un tempietto”, come ci annuncia Lacarpia, dinamico curatore di un altro spazio no profit, Dimora Artica, che negli ultimi anni si è distinto per la sua programmazione espositiva.
Intanto il restauro procede e “l’interazione con i passanti, una quantità davvero molto alta di persone in una zona recentemente risistemata e molto amata dai milanesi, è un’esperienza molto bella ed istruttiva. Molte persone di tutte le età si fermano chiedendo informazioni sul cosa si farà all’interno dell’Edicola, le persone più adulte raccontano soprattutto aneddoti sulla vita di quartiere nei diversi decenni. Il progetto Cantieri Radetzky, si sta rivelando un ottimo mezzo per comunicare ai cittadini l’arte contemporanea attraverso la presenza degli artisti stessi”, aggiunge Lacarpia.

– Lorenzo Madaro

 

 

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