Ancora nuovi spazi e iniziative per l’arte in Olanda, il paese più interessante del 2016. Due galleristi aprono un nuovo museo d’arte contemporanea. Con Warhol e Banksy

Un nuovo museo apre in Olanda. E lo fa scegliendo per l’opening due fuoriclasse dell’arte contemporanea e due figure iconiche e controverse: Andy Warhol e Banksy. Si chiama Moco Museum, dove “mo” sta per modern e “co” per contemporary e aprirà al pubblico l’8 aprile, con l’obiettivo di offrire un ampio spaccato delle ricerche tra il secolo scorso […]

Un nuovo museo apre in Olanda. E lo fa scegliendo per l’opening due fuoriclasse dell’arte contemporanea e due figure iconiche e controverse: Andy Warhol e Banksy. Si chiama Moco Museum, dove “mo” sta per modern e “co” per contemporary e aprirà al pubblico l’8 aprile, con l’obiettivo di offrire un ampio spaccato delle ricerche tra il secolo scorso ed oggi.
Una età dell’oro olandese, si potrebbe dire, quella che vede il consolidarsi progressivo di nuovi spazi e occasioni per la cultura contemporanea, dal Museo Voorlinden a Wassenar, al cinquecentenario per Hieronymus Bosch, ai cento anni della scuola di Architettura di Amsterdam, celebrati con una grande esposizione, ma anche con la ristrutturazione del famoso e affascinante Museo Het Schip, fino alla Biennale di Architettura che si svolgerà nella stessa città sempre ad Aprile, per raccontare solo qualcuno degli appuntamenti che rendono il paese molto vibrant.

LE ROCK STAR DELL’ARTE
Saranno le “rock star” dell’arte protagoniste della programmazione del museo, attraversando correnti e movimenti, con il proposito di rispondere alle necessità dell’ampio pubblico, coinvolgendo inoltre curatori di alto profilo. Lo spazio deputato ad accogliere il museo è Villa Alsberg, disegnata nel 1904 dall’architetto Eduard Cuypers (e riallestita per l’occasione dallo Studio Piet Boon) in prossimità del Rijksmuseum e del Museo Van Gogh, nell’area di Amsterdam dedicata ai musei. Ma chi ha voluto tutto ciò? I promotori sono due galleristi e collezionisti, Lionel e Kim Loghies, grandi amanti della street art che hanno l’omonimo spazio in città, la Lionel Gallery, e una scuderia che spazia da 18 anni da Jean Mirò a Pablo Picasso, da Gerhard Richter a Jeff Koons. Parte dei ricavati di questa iniziativa saranno donati in beneficenza a progetti particolarmente vicini alla coppia di promotori, la cui attività comincia lavorando a fianco e per artisti come Keith Haring, Andy Warhol, Jean Michel Basquiat, Damien Hirst. Interesse che si è sviluppato nel tempo per l’amore per la street art, evolvendosi con la ricerca su autori come Os Gemeos, Kaws e Maya Huyuk. Nomi, che sicuramente vedremo nel nuovo museo, proposta interessante e allo stesso tempo disorientante per la commistione tra pubblico e privato che ne consegue e per la confusione identitaria tra la missione della galleria e quella del museo. Cosa che in Italia creerebbe non pochi dibattiti. Vedremo ad Amsterdam come la prenderanno.

-Santa Nastro

www.mocomuseum.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.