Angolature inaspettate e insospettabili. La scultura di Michelangelo nella fotografia di Aurelio Amendola, in mostra a Firenze alle Cappelle Medicee: ecco le immagini dell’opening

Cosa accade osservando le fotografie scattate da Aurelio Amendola alle sculture michelangiolesche della Sagrestia Nuova di San Lorenzo, al David e ai Prigioni? Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, in occasione dell’inaugurazione della mostra Il potere dello sguardo, aperta da oggi al Museo delle Cappelle Medicee, parla di svelamento di “angolature inaspettate e […]

Cosa accade osservando le fotografie scattate da Aurelio Amendola alle sculture michelangiolesche della Sagrestia Nuova di San Lorenzo, al David e ai Prigioni? Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, in occasione dell’inaugurazione della mostra Il potere dello sguardo, aperta da oggi al Museo delle Cappelle Medicee, parla di svelamento di “angolature inaspettate e insospettabili”. E in effetti, le ventitre fotografie selezionate, tutte in bianco e nero e in grande formato, con cui a poco più di un mese dal 18 febbraio 2014 – quando ricorreranno i 450 anni dalla morte di Michelangelo Buonarroti – Firenze inizia ad omaggiare il gigante del Rinascimento italiano, superano i limiti, anche fisici, legati all’esperienza della visione diretta, restituendo di ciascun opera dettagli di grande intensità emotiva.
Il percorso espositivo si snoda attraverso il complesso delle Cappelle, con un primo nucleo di immagini, più corposo, esposto nella sezione centrale della cripta; altri due gruppi sono disposti lateralmente e si compongono di quattro immagini del David e di due foto dei Prigioni. Al piano superiore, nella Cappellina di destra della Sagrestia Nuova, trovano posto i due dettagli, sempre opera dell’Amendola, dei disegni murali della cosiddetta “stanza segreta”, il luogo in cui Michelangelo si sarebbe nascosto durante l’assedio di Firenze del 1530. Entrambe queste opere sono state donate al Museo fiorentino da Utet Grandi Opere FMR, che ha scelto di aprire la produzione editoriale per il nuovo anno con “Michelangelo. La dotta mano”, un volume di pregio, a tiratura limitata e numerata, nel quale sono incluse, tra gli altri, oltre ottanta fotografie di Amendola e una selezione dei disegni conservati da Casa Buonarroti. La mostra resta aperta fino al 15 marzo: noi siamo passti all’anteprima, ecco le immagini…

– Valentina Silvestrini

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.