A Firenze l’opera prende forma col pubblico: Gianni Pettena inaugura il palinsesto culturale di MOTEL in Manifattura Tabacchi
Una mostra in cui lasciare il segno è quella del grande artista e architetto, protagonista dell'architettura radicale italiana, con cui il polo culturale fiorentino inaugura i nuovi grandi spazi di Motel. Un progetto che, aperto fino al 16 settembre 2026, non è solo da visitare ma vivere e modificare
È un’opera partecipata, concettuale, di cui non esiste una forma unica e definitiva, l’ormai iconica Paper/Cosmic Breeze del maestro artista e architetto Gianni Pettena (Bolzano, 1940) che, come un’araba fenice, si rigenera in ogni progetto espositivo, sempre, come se fosse la prima volta.
Così, a oltre cinquant’anni dalla sua prima apparizione, avvenuta al Minneapolis College of Art and Design nel 1971 con il titolo Paper/Midwestern Ocean, la monumentale installazione oggi rinasce a Firenze, dopo essere stata presentata a Milano in BiM durante la Milano Art Week e la Milano Design Week 2026, per inaugurare il calendario di eventi culturali ospitati da MOTEL, nuovo spazio in Manifattura Tabacchi. Il progetto, a cura di Davide Giannella, riconfigura l’ambiente dall’anima industrial del polo culturale toscano come un luogo in continua trasformazione, destinato a modificarsi lungo il periodo espositivo, fino al 16 settembre, rispecchiando le visioni intrecciate dei visitatori.

Il cambiamento come condizione esistenziale nell’opera di Gianni Pettena a Firenze
Un’apertura al cambiamento, insita nella natura del lavoro e prefigurata anche nel titolo che, secondo la consuetudine, parte dall’originale per riformularlo in relazione al contesto; in questo caso, Paper/Cosmic Breeze, ampliando l’originario orizzonte oceanino ad una dimensione cosmica, in cui le strisce di carta diventano una sorta di paesaggio in movimento attraversato da una brezza invisibile, suggerita dal fruscio della materia e dal gesto stesso del taglio. Un ambiente immersivo leggero e vibrante, in cui l’esperienza sensoriale e l’azione sullo spazio, contemporaneamente vissuto e delineato dai visitatori, vengono amplificate dall’intervento luminoso del collettivo Specific – fondato all’interno di BiM dagli artisti Patrick Tuttofuoco e Andrea Sala , dal regista e autore Nic Bello, dalla food designer Alessandra Pallotta e dalla project manager Elena Morganti –, concepito per dialogare con l’opera senza alterarne la natura. La luce – grazie a Targetti, Technical Lighting Sponsor –, in tonalità ambrate, attraversa la carta accompagnandone le trasformazioni e creando un’atmosfera calda e mutevole che varia nel corso della giornata, seguendo le continue modifiche apportate dai visitatori.
La dinamica partecipativa di Gianni Pettena in Manifattura Tabacchi
Il curatore, Davide Giannella, noto per la sua ricerca sulle relazioni tra il sistema dell’arte e i diversi ambiti della cultura contemporanea, riconferma la sua capacità di rapportarsi all’opera rispettandola, comprendendone ed evidenziandone a pieno la dinamica partecipativa, uno degli aspetti più significativi della poetica di Gianni Pettena, protagonista dell’architettura radicale italiana. Nel cui lavoro, l’attenzione migra dall’oggetto concluso al processo, dall’architettura come costruzione stabile all’esperienza come evento temporaneo. Lo spazio, nell’ottica di Pettena, non viene semplicemente progettato, ma continuamente negoziato attraverso il tempo, l’azione e la presenza delle persone.
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Il nuovo spazio Motel in relazione a “Paper/Cosmic Breeze” di Pettena
Centinaia di lunghe strisce di carta sospese dal soffitto occupano interamente lo spazio di Motel in Manifattura Tabacchi. Un ambiente che i visitatori, secondo la prassi prevista dall’artista, sono invitati ad attraversare muniti di forbici seguendo un percorso libero tracciato sul momento intervenendo sul lavoro secondo una propria visione. Nessuna configurazione è permanente. Ogni visitatore lascia una traccia e, allo stesso tempo, eredita le trasformazioni generate da chi è passato prima di lui.
Il valore della mostra di Pettena negli spazi di Motel, non solo un luogo ma un progetto culturale
La mostra non inaugura solo un luogo ma anche un programma culturale. Infatti, con oltre 3.000 metri quadrati tra aree espositive, spazi all’aperto e archivio storico, Motel si propone come una nuova piattaforma dedicata alla produzione culturale contemporanea e all’incontro tra linguaggi differenti.
In questo contesto, ricavato negli ambienti industriali dell’ex fabbrica fiorentina, Paper/Cosmic Breeze appare quasi come una dichiarazione d’intenti. Non un oggetto da contemplare, ma un dispositivo aperto che invita alla partecipazione e alla costruzione condivisa del significato. Un modo per ricordare come l’arte possa ancora essere un luogo di esperienza collettiva, capace di trasformare non solo lo spazio che occupa, ma anche il rapporto tra le persone che lo attraversano.
Significato ribadito il 16 settembre, giorno in cui, in occasione del finissage, il collettivo fiorentino Kinkaleri, è stato invitato a sviluppare una performance site-specific in dialogo con un’opera che, nel frattempo, avrà già assunto una forma diversa da quella iniziale.
Ludovica Palmieri
Firenze // fino al 16 settembre 2026
Paper/Cosmic Breeze. Gianni Pettena
MOTEL (EDIFICIO B3), MANIFATTURA TABACCHI – Via Elsa Morante
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