Al museo del cappello. Proseguono a Firenze i progetti per il trentennale della Galleria del Costume di Palazzo Pitti: ecco le immagini dei copricapo d’autore

Copricapo funzionale, indice di appartenenza ad una categoria professionale, espressione di legame a una classe sociale o di adesione a una protesta, vezzo: tante le definizioni associabili all’uso del cappello, così come tante sono state le sue interpretazioni da parte di celebri stilisti (e sconosciute modiste) dall’inizio del Novecento ad oggi. Per la prima volta, […]

Copricapo funzionale, indice di appartenenza ad una categoria professionale, espressione di legame a una classe sociale o di adesione a una protesta, vezzo: tante le definizioni associabili all’uso del cappello, così come tante sono state le sue interpretazioni da parte di celebri stilisti (e sconosciute modiste) dall’inizio del Novecento ad oggi. Per la prima volta, con la mostra Il cappello fra Arte e Stravaganza aperta al pubblico da oggi 3 dicembre, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti presenta una selezione degli oltre mille esemplari di questo accessorio normalmente conservati nei suoi depositi.
Si tratta del secondo appuntamento – dopo l’apertura il mese scorso di Donne protagoniste del Novecento – con cui si celebra il trentennale della Galleria fiorentina, unica istituzione nazionale, amministrata del MiBAC, ad occuparsi della raccolta, conservazione ed esposizione di collezioni moda, provenienti anche da donazioni private. Nelle otto sale allestite, cappelli realizzati dalle maggiori case di moda internazionali sono affiancati da manufatti provenienti da laboratori artigianali, secondo alcune associazioni cromatiche, il ricorso a pattern o la presenza di guarnizioni; ad intervallare la rassegna di modelli la presenza dei bozzetti di Angelo Lattuada, riprodotti anche nel catalogo edito da Sillabe.
E non manca un richiamo diretto con la città e il territorio toscano: a concludere la mostra è infatti una raccolta di esemplari realizzati dalle aziende del Consorzio “Il cappello di Firenze”. La mostra resta aperta fino al 18 maggio 2014: qui sotto la ricca fotogallery…

– Valentina Silvestrini

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.