In scena, senza paura. Al via a Roma la rassegna “Teatri di Vetro”. Un mix esplosivo di performing art, danza, musica, videoteatro e anche arti visive…

“Abbiamo guardato la nostra paura, imparando, dai  nostri maestri, che il teatro è quel  luogo in cui gli uomini e le donne  si confidano i loro segreti, in cui si disattivano i grandi apparati mediatici e il mondo diventa a misura di vivente, nella corporeità, nell’esperienza diretta delle cose.” Con queste parole Roberta Nicolai, direttore […]

Valeria Crociata

Abbiamo guardato la nostra paura, imparando, dai  nostri maestri, che il teatro è quel  luogo in cui gli uomini e le donne  si confidano i loro segreti, in cui si disattivano i grandi apparati mediatici e il mondo diventa a misura di vivente, nella corporeità, nell’esperienza diretta delle cose.” Con queste parole Roberta Nicolai, direttore artistico di “Teatri di Vetro”, introduce la settima edizione del Festival delle arti sceniche contemporanee, al via domenica 21 aprile a Roma. Identificata quest’anno dal titolo “Io non ho paura”, la manifestazione, ideata e realizzata da Triangolo Scaleno Teatro, apre per la prima volte anche alle arti visive. Con una programmazione di dieci giorni, grazie a un’azione di indagine sul contemporaneo che parte da punti di osservazione eterogenei, si prova a coinvolgere numerose location della Capitale: Teatro Palladium, Centrale Preneste, Forte Fanfulla, Fonderie Digitali e alcuni lotti di Garbatella.
Al focus sulle drammaturgie contemporanee, realizzato affiancando artisti come la Compagnia Musella Mazzarelli/ Teatro Stabile delle Marche, Andrea Cosentino, Carrozzeria Orfeo, Quotidiana.com, fino a giovani formazioni come Leviedelfool, Clinica Mammut, FarmaciaZooè, passando per le azioni performative di Giulio Stasi/Rosabella Teatro, Irene Mattioli/Christiane Hommelsheim, Fedra Boscaro/Tommaso Arosio, si sommano incursioni nella danza, nell’ audiodocumentario, esperienze di videoteatro, videodanza e live musicali, incentrati sul rapporto tra analogico e digitale.
Articolata, seppure al suo esordio al Festival, si annuncia la nuova sezione “arti visive” con le video istallazioni d Filippo Berta, il mapping di Overlab Project/Davide Coluzzi, la luminaria di Valeria Crociata, il live collage show di Daniele Villa/Aleksandar Caric Zar e la knitting art di Maria Carmela Milano, che popoleranno spazi urbani del quartiere della Garbatella; il foyer del Teatro Palladium di Garbatella ospiterà invece una mostra personale di Berta, con un allestimento di tre video.

 –   Valentina Silvestrini

www.teatridivetro.it

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.