S.A.V.E. Milan diary, puntata II. Continua il nostro report dell’esperimento di Ze Coeupel. Dopo il DOCVA, il collettivo fa tappa da Lucie Fontaine: gli artisti milanesi si confessano

Il progetto “S.A.V.E. Milan” è partito da circa una settimana ed è già tempo di riflessioni. Con due eventi al suo attivo – una conferenza di presentazione al DOCVA e la performance “Air Talking” allo spazio Lucie Fontaine – S.A.V.E. alterna realtà e finzione, documentazione ed esibizione di strategie, metodi e comportamenti del sistema dell’arte allargati alla società […]

S.A.V.E. Milan, Ambra Pittoni e Paul-Flavien Enriquez-Sarano // Ze Coeupel - foto di Kinedimorae

Il progetto “S.A.V.E. Milan” è partito da circa una settimana ed è già tempo di riflessioni. Con due eventi al suo attivo – una conferenza di presentazione al DOCVA e la performance “Air Talking” allo spazio Lucie Fontaine – S.A.V.E. alterna realtà e finzione, documentazione ed esibizione di strategie, metodi e comportamenti del sistema dell’arte allargati alla società e alle sue convenzioni.
Durante l’introduzione al DOCVA, il 13 giugno scorso, i frammenti d’archivio delle precedenti edizioni di S.A.V.E. e la lettura di domande e risposte anonime di operatori dell’arte, individuano alcuni temi per testare le linee guida della ricerca,  tra cui la centralità degli artisti nel sistema le dinamiche di potere.
Francesca Baglietto, curatrice di S.A.V.E. Milan e co-fondatrice di that’s contemporary, sottolinea: “Ambra Pittoni e Paul-Flavien Enriquez-Sarano // Ze Coeupel hanno trasformato l’arte in una missione vitale, pericolosa e segreta. Qui l’arte è un affare serio. Con l’agenzia S.A.V.E. non c’è da scherzare in tema di arte. L’arte non ti fa sorridere e non è carina. Non è nemmeno creativa, piuttosto è pericolosa.”
Gli artisti sono invitati a lasciare le loro testimonianze in forma totalmente anonima da Lucie Fontaine, fino al 22 settembre, ogni giorno tra le 15 e le 19. Qui è allestito un ufficio fittizio in cui Ze Coeupel si mette a disposizione per accogliere e ascoltare le confessioni degli artisti attivi in città, provando a comprenderne metodo di lavoro, ricerca, esigenze, difficoltà, desideri.
Per “S.A.V.E. Milan” è stata introdotta la figura del Sig. Piatto, una presenza-filtro che garantisce totale segretezza su identità, volti, dichiarazioni.
Previsti a ruota gli appuntamenti da FARE e al Museo del Novecento, ultimo evento per cui è stata lanciata una open call: ogni artista che lo desideri può scrivere una lettera o una recensione su un artista della propria generazione, di cui si stimi e ammiri il lavoro, inviandola in formato doc o pdf a [email protected], con oggetto “Recensione”. Tutti testi ricevuti saranno esposti al Museo durante la performance prevista il prossimo6 ottobre.

– Silvia Scaravaggi

www.savemilan.it
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Silvia Scaravaggi
Operatrice culturale e curatrice indipendente. Si è laureata con Sandra Lischi all'Università di Pisa in Teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione audiovisiva; ha approfondito lo studio dei nuovi media durante il Socrates all’Universiteit van Amsterdam. Ha collaborato con Aiace Milano alla realizzazione di alcune edizioni di Invideo - mostra internazionale di video e cinema oltre, e di Technè05 - viaggio nel mondo delle videoinstallazioni. Dal 2005 al 2015 ha lavorato al'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cremona, principalmente per la realizzazione del Distretto Culturale, con Fondazione Cariplo, collaborando alle fasi di progettazione, gestione e rendicontazione di progetto. È referente dell’Ufficio Attività culturali del Comune di Crema e coordina il progetto #ccsacontemporaneo dedicato agli artisti under35. La sua ricerca si concentra prevalentemente su arte e politica, nuovi media e rapporto tra arte, scienza e nuove tecnologie. Dal 2005 scrive d’arte e firma per Artribune, digicult.it e precedentemente Exibart.