Un banchetto per soli carnivori. Una performance in forma di cena: bandite verdure e stoviglie. Marco Foltran e Marco Fossati, artista e chef, mettono a tavola sedici ospiti pescati dall’art world milanese

Comincia con un po’ di ritardo la cena-performance dell’artista Marco Foltran organizzata negli spazi della DesignLibrary di via Savona 11, per la prima serata di Milan Image Art Fair. Si attendono gli invitati, chiacchiere nell’aria. C’è pure un vegetariano nel gruppo di ospiti, che a un certo punto decide di sottrarsi alla prova. Dopo diciassette […]

Marco Foltran, Metaillusion

Comincia con un po’ di ritardo la cena-performance dell’artista Marco Foltran organizzata negli spazi della DesignLibrary di via Savona 11, per la prima serata di Milan Image Art Fair. Si attendono gli invitati, chiacchiere nell’aria. C’è pure un vegetariano nel gruppo di ospiti, che a un certo punto decide di sottrarsi alla prova. Dopo diciassette anni di rigorosa astinenza, nemmeno in nome dell’arte se la sente di trasgredire. Detto fatto: l’organizzazione sostituisce il reticente con un altro commensale. Alle 21.30 il via, Metaillusion comincia. L’azione si svolge intorno a un desco. Sedici personalità del mondo dell’arte e del design, tra sorrisi imbarazzati e presentazioni del caso – non tutti si conoscono tra loro – prendono parte a un banchetto che non dimenticheranno facilmente. A capotavola Fabio Castelli, ideatore del MIA. I camerieri – velocissimi – apparecchiano ma… I piatti non sono previsti. Si mangia direttamente sul tavolo e il cibo è servito con le mani: esperienza violenta, che pare efficace.
Ma facciamo un passo indietro. Metaillusion è un’azione performativa che promette di coinvolgere i cinque sensi; ma è anche una riflessione sui processi di produzione alimentare, spesso ignorati, e sul rispetto per la natura. L’obiettivo è il raggiungimento di una maggiore consapevolezza nel consumo quotidiano.
Marco Foltran, in collaborazione con lo chef Marco Fossati, ha ideato una golosa cena di sole carni: antipasto di cavallo, coscia di piccione, agnolotti d’anatra cervo e per finire una crostata di ciliegie.
Ma la relazione con la fisicità dell’animale è più complessa: sul tavolo sono proiettate le immagini degli animali che i commensali sono intenti a ingurgitare; contemporaneamente, in tutto lo spazio risuonano i versi delle bestie. La percezione è così la vera protagonista della serata, mentre l’azione corre sul filo del voyeurismo grottesco.
Alla fine, tra gli applausi e i ringraziamenti, tutti sembrano soddisfatti. Il tavolo con i resti del convivio è in mostra fino al 6 maggio come opera-simulacro, unica testimonianza dell’happening.

– Michela Tornielli di Crestvolant

Marco Foltran, Metaillusion
4/6 maggio 2012, dalle 10 alle 20
DesignLibrary – Via Savona 11, Milano
www.designlibrary.it

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Michela Tornielli di Crestvolant
Michela Tornielli di Crestvolant, Ph.D., direttrice della Galleria Giustini / Stagetti, vive a Roma.