Quanti artisti si sono confrontati con l’Undici Settembre in questi dieci anni? Abbiamo provato a raccoglierne qualcuno, per gli altri indispensabile vostro aiuto

Colori, pixels, frames, gesti, qualche concetto, ma sempre con evidenza grafica, o plastica. Di parole se ne diranno e scriveranno a fiumi, oggi, per dire in tutte le lingue e da tutte le angolazioni cosa sono oggi quelle scene, quel fumo, la polvere, il sudore, gente che scappa, sirene, vuoto. Ma le parole sono di […]

Colori, pixels, frames, gesti, qualche concetto, ma sempre con evidenza grafica, o plastica. Di parole se ne diranno e scriveranno a fiumi, oggi, per dire in tutte le lingue e da tutte le angolazioni cosa sono oggi quelle scene, quel fumo, la polvere, il sudore, gente che scappa, sirene, vuoto.
Ma le parole sono di altri mezzi: l’arte evoca con immagini, forme, colori, azioni, che non hanno bisogno di parole. L’11 settembre ha veramente assunto un ruolo simbolico, nuovi equilibri, certezze che si sgretolano, ridefinizioni geopolitiche globali: ed in 10 anni sono stati tanti gli artisti a raccogliere quegli stimoli, a ridigerirli e riformularli su altri scenari, ma anche ad eternarli. Per cui noi solo questo potevamo fare oggi: riproporvi dieci anni di “11 settembre” dal punto di osservazione che conosciamo meglio. Naturalmente la selezione non è esaustiva e lo puo’ diventare solo raccogliendo le vostre segnalazioni sulle opere mancanti. Quali lavori dedicati all’9/11 vi vengono in mente e non sono ricompresi nella nostra lista?

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18 COMMENTS

  1. Nel 2003 ho comprato un bellissimo lavoro di Matteo Basilè intitolato “IS WRITTEN” dedicato appunto alla tragedia Dell 11settembre
    se sono capace vi mando la foto
    Federica Pecci Ruggieri

  2. C’è un lavoro di Gabriele Di Matteo sull’11 settembre. Come posso fare per allegarvi una foto.
    Loredana Filice

  3. Ricordo un lavoro di Antonio De Pascale ad Artefiera (2002 ?) : “Borse nel panico” una serie shopping bag costruite con il foglio su cui erano stati disegnati frame televisivi dell’attacco alle Torri.

  4. Cyprien Gaillard alla biennale di scultura di carrara del 2010
    con 1 frammento di marmo di carrara che ricopriva la lobby del World Trade Center

  5. Thomas Ruff, ad esempio. Poi c’è Luc Tuymans che anche se non affronta l’argomento in modo diretto vi allude in molte opere come Demolition, il ritratto della Rice ecc.

  6. Io vorrei segnalarvi la mostra fotografica di Laura Croce su Ground 0: sono fotografie che mostrano il cantiere visto attraverso le grate di protezione che deformano le immagini, metafora della distorsione che l’11/9 ha portato alla nostra visione. La mostra è a Roma fino al 24 settembre, qui ci sono le informazioni:
    https://www.artribune.com/dettaglio/?type=event&id=3177

  7. I miei due lavori dedicati all’ 11 settembre non starebbero male in questa collezione. Che ne dici Helga?

  8. Nel settembre del 2001 decisi di “scrivere” con immagini un diario di tutto il mese. Dal primo giorno di settembre forme di monoliti, dall’aspetto inquietante, apparvero nella iconografia dei miei dipinti. Gli stessi spiccavano verticalmente, in equilibrio precario, verso un cielo dall’aspetto plumbeo. Il 10 settembre un barattolo di colore rosso, accidentalmente, si versò sul tavolo da lavoro. Carte, cartoncini, fotografie e quant’altro si riempirono di macchie rosse. Non buttai nulla. L’estetica delle macchie era piacevole ed intrigante. Feci asciugare il tutto pensando di poterle utilizzare. L’11 settembre decisi che il lavoro “diario” da dipingere doveva essere un trittico. Accostai i supporti (cm 70×100 l’uno) ed iniziai a lavorarci incollando le carte sporcate di colore rosso. Dipinsi gli stessi monoliti ma questa volta l’equilibrio si era, definitivamente, rotto. Firmai il lavoro alle 14,30 del 11/09/2001 giusto il tempo di aprire la televisione per assistere alla penetrazione dell’aereo nella seconda torre. Guardai incredulo il dipinto. Mi apparvero le torri ed una macchia di colore rosso aveva assunto, involontariamente, la forma di un aereo posto esattamente nel punto della penetrazione. Provai paura…! Conservo gelosamente questi lavori anche se il diario si interruppe quell’ 11 settembre del 2011. L’arte può dare dei segnali premonitori? Per quello che mi è successo e che vi ho raccontato….CREDO PROPRIO DI SI. Avrò’ cura di proporveli. Buon lavoro….!

  9. Un’opera dal titolo “Twin” è stata realizzata da Lughia e presentata a Roma nel 2009, in occasione di “Città avite” (Spaziottagoni), e più recentemente nello scorso luglio occasione della sua personale “Antrophomorphic Cities” presso la pinacoteca Molaioli di Fabriano.

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