Small object: 18 designer stilano in un minuto e mezzo la top 3 dell’oggetto più bello. Non è una gara ma una performance sul senso del bello…

Sembra quasi una domanda fatta da un bambino, quella che verrà rivolta in occasione dell’open day della Nuova Accademia di Belle arti, domani 12 luglio, a  Milano: “qual è la creatura più bella del mondo?”. Chiamati a rispondere al quesito 18 designer-docenti della NABA (Rota, Marco Ferreri, Riccardo Blumer, Andrea Branzi, Amedeo Cavalchini, Ernesto Gismondi, Alessandro […]

Indicato da Riccardo Blumer - Triciclo, produzione Wisa-Gloria-Werke AG, 1970

Sembra quasi una domanda fatta da un bambino, quella che verrà rivolta in occasione dell’open day della Nuova Accademia di Belle arti, domani 12 luglio, a  Milano: “qual è la creatura più bella del mondo?”. Chiamati a rispondere al quesito 18 designer-docenti della NABA (Rota, Marco Ferreri, Riccardo Blumer, Andrea Branzi, Amedeo Cavalchini, Ernesto Gismondi, Alessandro Guerriero, Giulio Iacchetti, Francesco Librizzi, Stefano Mirti, Piero Lissoni, Luca Poncellini, Franco Raggi, Angela Rui, Denis Santachiara, Attilio Stocchi, Luca Stoppini, Paolo Ulian) che hanno preso, secondo il lascito di Munari, il loro contributo come una cosa molto seria.
Nasce così un’esposizione intelligente che vi sorprenderà, 54 oggetti – spesso anonimi – cari ai progettisti. Un’idea laterale per avvicinare i giovani all’oggetto di design. E per voi, quali sono i tre oggetti più belli?

– Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.