Gaetano Pesce e il sex appeal dell’organico. La musa di Sgarbi monopolizza l’attenzione al vernissage del Padiglione Italia…

Un uomo e una donna in costume adamitico adagiati su grandi sculture-poltrona davanti al Padiglione Italia. È la “performance” di Gaetano Pesce, storico architetto e designer veneziano, segnalato da Alain Elkann e autore anche dell’opera “simbolo” dello sgangherato Padiglione Italia, la rubiconda e sgocciolante penisola italiana crocifissa. La prorompente ragazza bionda però ci sembra di […]

Performance di Gaetano Pesce - Padiglione Italia - Biennale di Venezia 2011
Performance di Gaetano Pesce - Padiglione Italia - Biennale di Venezia 2011

Un uomo e una donna in costume adamitico adagiati su grandi sculture-poltrona davanti al Padiglione Italia. È la “performance” di Gaetano Pesce, storico architetto e designer veneziano, segnalato da Alain Elkann e autore anche dell’opera “simbolo” dello sgangherato Padiglione Italia, la rubiconda e sgocciolante penisola italiana crocifissa.
La prorompente ragazza bionda però ci sembra di conoscerla: è Vittoria Risi, pornostar e “musa” di Vittorio Sgarbi, che già l’aveva invitata a posare nuda lo scorso anno in occasione della mostra di Giorgione per un improbabile tableau vivant.
Secondo Pesce, però “sono solo due amici” e il significato dell’azione è quello di sottolineare l’organicità dei materiali di cui è fatta l’opera… Vi convince? Sentite la spiegazione direttamente dalla sua voce in questa videointervista che abbiamo raccolto poco fa.

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13 COMMENTS

  1. pesce all’ennesima potenza che va un po’ verso cronemberg
    tette sintetiche su silicone a vermoni dallo schiacciapatate.
    il maschio invece cos’ha di plastico (di plastica)?
    allora personalmente ci vedevo meglio un esemplare maschio “stile corona”?
    e i due fori sullo schienale?

  2. non ho capito di quale materiale organico sarebbero costituite le sedie, interiora di pesce? vermi sottomarini?

  3. sì ma allora tanto valeva metterci un video porno e installare una dark room, non capisco di quale materiale organico sarebbero composte le sedie . chi sa parli .

  4. un omaggio all’amico nano dei festeggiamenti di arcore. la motivazione di Pesce è cosi’ profonda da commuoverci. che professionalità che idee. w l’italia. anche lui sotto effetto di viagra ?

  5. Sarebbe stato meglio esibire una simil Deborah Caprioglio degli anni golosi e un simil Roberto Bolle dei nostri giorni, e di fronte a siffatte sembianze vive invitare il pubblico a non nascondere il desiderio e l’eccitazione, attraverso il voyeurismo plein air consentito soprattutto agli adolescenti, la cui crescita viene così aiutata. D’altronde, il limite dell’arte contemporanea è ormai scoperto: a dispetto dei matematici, la vera materia dell’espressività artistica rimane sempre il corpo, come nel Rinascimento, il corpo denso di umori, di passioni, di tempo, di sangue, spogliato e buttato nella discarica degli inerti a dar loro significato. Nella decomposizione generale dell’epoca dei rifiuti, ogni mostra è un cimitero visitato da vivi che attendono di farne parte.
    (Riproduzione consentita citando la fonte)

  6. Quanti sprechi di risorse pubbliche per un popolo che non arriva in fondo al mese…Mentre pochi si godono questo spettacolo mortifero in onda in a Venezia. Se fosse il popolo a decidere, quale città eleggerebbe a festival dell’arte catafalchica? Quale organizzatore lo vorrebbe come curatore dell’esercito del popolo dell’arte e dei mestieri? E’ conoscerebbe artisti disposti a sacrificarsi per accultrare un popolo tra i più incolti e incivili d’Europa? Che cosa ha fatto di male il popolo italiano per meritarsi una simile pena? Chi è il responsabile che l’ha fatto regredire, condannandolo ad assistere in tale miseria? Spiacente, signori ,della cultura italiota, ma non mi è permesso di rispondere a questi interrogativi.

    • RICCARDO SALDARELLI (uno che si occupa a vario titolo di arte da 50 anni)

      sono perfettamente d’accordo sull’analisi socio economica fatta da “spirito libero” di questa kermesse pressochè inutile e utilizzata soltanto dal “mercato occulto” di oggetti o situazioni forzatamente definite “arte” dai pochi soloni “addetti ai lavori” servitori di una pseudo cultura inventata esclusivamente per creare danaro e movimento di danaro per pochi, anzi pochissimi … non è questa la cultura … a differenza del cinema che è un prodotto accessibile a tutti …

  7. Orrore! lui è bravo, ma…quest’opera sembra uscito da un personaggio di Guzzanti… presa pari-pari senza cambiare nulla sarebbe diventata un cult in una trasmissione della Dandini…l’anti Mutandari. …però però, Pesce ne esce in modo geniale, perchè non so se fatto apposta o per caso, ma quest’opera descrive appieno il PAdiglione Italia…e silenziosamente si fa simbolo-emblema di questo padioglione. un padiglione che fa orrore….

  8. La banalità arriva ovunque. Pesce giustifica la presenza del nudo in modo superficiale e non spiega quello che tutti vorrebbero sapere: ma di che c**** so fatte ste sedie? Come può essere utilizzato questo materiale organico? O serve solo a farci appoggiare chiappe nude? Alla fine un paio di tette interessano più dell’opera stessa. Sta kermesse è la solita messa in scena fatta solo per alzare qualche soldo e farsi pubblicità. Arte? Per favore basta!

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