All’età di 16 anni, dopo aver assistito all’assolo Radha di Ruth St. Denis, Martha Graham capì che la danza sarebbe stata la sua vita, il suo futuro, tanto da praticarla fino alla veneranda età di 96 anni, seppur lontana dalle scene. Nata l’11 maggio del 1894 a Pittsburgh, la Graham è da tutti considerata la fondatrice della danza moderna, come spiega il video a lei dedicato da OVO.

LA TECNICA GRAHAM CHE HA RIVOLUZIONATO LA DANZA

Questa minuta e agile ballerina, che ha tolto le scarpette da punta per prediligere i movimenti a piedi nudi, ha introdotto una tecnica, nota col nome di tecnica Graham, determinando un’evoluzione fondamentale per la danza. Si tratta del ciclo della “contrazione”, che presuppone la raccolta dell’energia in un punto del corpo, e del “rilascio”, inteso come diffusione della stessa energia in tutto il resto del corpo, da eseguire in collegamento al ciclo ritmico della respirazione. Questo è divenuto uno dei concetti più importanti nella danza moderna. C’è poi il ricorso alle cadute, ovvero all’effetto della gravità sul corpo e alle coreografie a terra: nel valorizzare il peso fisico e l’energia corporea, la danza della Graham si distanzia nettamente da quella classica, che vuole invece il ballerino leggero e privo di peso.

“DANZARE CON LA VAGINA”: IL FEMMINISMO DI MARTHA GRAHAM

Dobbiamo riflettere sul fatto che un tale cambio di rotta nella danza fu introdotto nei primi decenni del Novecento, quando determinate movenze, energiche e capaci di valorizzare la fisicità del ballerino, destavano scalpore. Martha Graham fonda la sua prima compagnia, inizialmente formata da sole donne, nel 1926: in quegli anni lavorerà su coreografie celebri come Heretic, gli assoli Lamentation (1930) e Frontier (1935), nel quale avviò la collaborazione con l’architetto Isamu Noguchi, che curò poi in più occasioni gli elementi scenici delle sue performance. Sebbene non si sia mai professata tale, in molti vedono nello stile della Graham un atteggiamento femminista: per lei bisognava infatti “danzare con la vagina”, grande cruccio per gli uomini che dal 1938 entrarono nella sua nuova compagnia, la Martha Graham Dance Company, tra cui Erick Hawkins, suo futuro marito per un breve periodo.

MARTHA GRAHAM, GENIO IRRIVERENTE ED EGOCENTRICO

A scatenare una simile rivoluzione, in quella che è l’arte più disciplinata e rigorosa, non poteva che essere uno spirito libero, ribelle e coraggioso: a riprova di questo temperamento della Graham ricordiamo alcuni significativi episodi.
Nel 1936, Hitler la invitò pubblicamente a Berlino per le Olimpiadi, lanciandole un appello via radio, a cui lei oppose un netto rifiuto per l’avversione al regime nazista. Negli anni ’50, quando le venne invece proposto di insegnare all’Accademia Nazionale di Danza a Roma, scappò indignata per l’esclusione dalla scuola degli allievi uomini, e solo qualche anno dopo, nel 1954, quando si esibì a Firenze con la sua Clytemnestra, fece un inchino al contrario, mostrando il sedere al pubblico che non mostrò gradimento per lo spettacolo: “La sola parte di me che meritassero di contemplare”.

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Roberta Pisa
Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.