Ottime notizie per tutti i fan di Cuphead, l’incredibile videogioco “run and gun” ispirato ai cartoni animati degli anni Trenta: dal prossimo 18 febbraio arriverà in streaming una nuovissima serie d’animazione interamente dedicata al fantastico universo dell’atipico videogame. A dare questa notizia è il gigante statunitense Netflix che ha prodotto tutti gli episodi di questa prima stagione.

LA SERIE ANIMATA DI CUPHEAD

Ambientata nell’immaginaria Isola Calamaio, The Cuphead show! – questo il nome della serie animata – ripercorre tutte le tappe principali del videogioco originale concepito dai fondatori della compagnia di videogames Studio MDHR, Chad e Jared Moldenhauer. Protagonisti di ogni episodio sono due simpatici personaggi con la testa a forma di tazza (lo spericolato Cuphead e suo fratello Mugman) intenti ad affrontare innumerevoli peripezie pur di evitare che il diabolico Satanasso Pigliatutto si impossessi delle loro anime legittimamente vinte all’interno di un misterioso luna park. Ad accompagnare i due buffi avventurieri saranno tantissime creature bizzarre quali Nonno Bricco, Re Dado, e la bella Ms. Chalice.

NETFLIX E I VIDEOGIOCHI

Fonte di molteplici ispirazioni e trame accattivanti, i videogiochi stanno sempre più condizionando l’industria cinematografica e televisiva. The Cuphead show! non è infatti la prima serie originale Netflix tratta da un videogioco di successo, a completare la lista vi sono anche The Witcher (al quale presto seguirà il prequel The Witcher: Blood Origin) e Arcane, liberamente ispirata a League of Legends. Un interesse, quello del colosso americano dell’intrattenimento on demand, che prossimamente presenterà due nuove serie, una prima dedicata al famosissimo Resident Evil e una seconda sulla saga di Assassin’s Creed. In attesa di questi due ultimi prodotti non rimane che accontentarsi delle spettacolari avventure di Cuphead e soci.

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.