Il periodo natalizio è da sempre dedicato ai buoni propositi e parte proprio da questo presupposto lo spot lanciato da Erste Group, gruppo bancario austriaco tra i maggiori fornitori di servizi finanziari in Europa.

LA TRAMA DELLO SPOT “BELIEVE IN TOMORROW”

Dal titolo Believe in Tomorrow, il corto animato vuole essere un invito a guardare al domani con ottimismo e speranza. Protagonisti del filmato sono Jakub, un giovane papà alle prese con la vita di tutti i giorni, seguito da una bambina che lo osserva attentamente, come solitamente fanno i piccoli con gli adulti. Ad ogni gesto il genitore sente gli occhi della piccola su di sé, pronta ad ammonirlo quando lascia scorrere inutilmente l’acqua dal rubinetto, o getta la carta nel cestino dei rifiuti sbagliato, in linea con l’atteggiamento ecologista di Greta Thunberg e della sua generazione. La ragazzina richiama l’attenzione di Jakub con un semplice gesto: fa risuonare i sonagli del suo inseparabile orsacchiotto.

Il finale è una dolce sorpresa, che rafforza il messaggio centrale dello spot: credere nel domani, credere nelle proprie azioni. Una visione ottimistica che vuole essere un punto di svolta rispetto al periodo difficile che stiamo vivendo, nel quale la pandemia ci ha dimostrato con ancor più vigore che ogni nostro gesto può fare la differenza per il futuro non solo nostro, ma ancor più degli altri e delle nuove generazioni.

LO SPOT NATALIZIO ESRE: UNA TRADIZIONE DAL 2018

Accompagnato dagli hashtag #believeintomorrow, #believeinlove, #believeinchristmas, #believeinyourself, il toccante video segue il solco tracciato già negli scorsi anni dal gruppo, che, ad ogni Natale, dal 2018, propone racconti animati per sostenere tali valori: dall’amore reciproco, all’incontro tra generazioni, alla fiducia in sé stessi. L’invito è sempre lo stesso: “in questa festa regaliamo qualcosa che porti gioia a tutti noi: un futuro migliore”.

 

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Roberta Pisa
Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.