N.B. L’uscita al cinema di “Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza”, prevista per il 24, 25, 26 gennaio, è stata rimandata a data de destinarsi 

Forse non tutti sanno che Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, detto Botticelli, dopo la sua morte, avvenuta nel 1510 a Firenze, fu dimenticato. È solo nel XIX secolo che fu riscoperto da Ruskin e i Pre-Raffaelliti e da allora la sua arte è divenuta fonte ispiratrice per i creativi dei secoli avvenire: da Terry Gilliam a Andy Warhol, da David LaChapelle a Jeff Koons e Lady Gaga.

BOTTICELLI RISCOPERTO DAI PRE-RAFAELLITI

Con l’arrivo del Savonarola, nella società fiorentina furono messe al bando vanità e nudità che popolavano i magnifici dipinti del Botticelli, tanto che le committenze cambiarono e anche il grande pittore rinascimentale dovette piegarsi ai nuovi dettami. Dopo un oblio di oltre tre secoli, il poeta e pittore Dante Gabriel Rossetti acquisterà per poche sterline il Ritratto di Smeralda Bandinelli (1472), traendovi ispirazione per alcune delle sue opere più affascinanti. Da quel momento Botticelli diverrà noto in tutto il mondo per la sua arte poetica e sublimatrice di bellezza.

IL FILM AL CINEMA IL 24,25 E 26 GENNAIO

Il docufilm Botticelli e Firenze. La Nascita della Bellezza, prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital, con il patrocinio del Comune di Firenze, intende celebrare questo grande artista italiano, ripercorrendone le vicende biografiche e professionali. Un omaggio cinematografico alla sua magnifica arte che sarà visibile al cinema solo il 24, 25, 26 gennaio, con la voce narrante di Jasmine Trinca.

LA FIRENZE DI LORENZO IL MAGNIFICO E I CAPOLAVORI DI BOTTICELLI

Nel film rivivono splendori e contraddizioni della Firenze di Lorenzo de’ Medici: sono gli anni della primavera fiorentina, della scoperta dell’America, dei contrasti con il Papa, delle lotte tra le grandi famiglie di banchieri e commercianti. Il docufilm permetterà di ripercorrere quel periodo mitico attraverso lo sguardo di Botticelli, che rappresenta quegli anni nelle sue opere.

Dalle Madonne alla Congiura dei Pazzi, dall’Inferno Dantesco alle Pietà, dagli antichi dei della mitologia ellenica sino al Dio apocalittico del Savonarola, l’arte di Botticelli sarà indagata in ogni minimo dettaglio grazie allo sguardo e al sapere di studiosi e grandi esperti. Molto spazio sarà inoltre dedicato ai due suoi indiscutibili capolavori: la Primavera (1478-82) e la Nascita di Venere (1483-85), oggi conosciute come “mitologie botticelliane”. I volti delle veneri di Botticelli si specchiano in quelli delle sue madonne e viceversa: simili eppure uniche, sono destinate a imprimersi nella memoria collettiva come prototipo della bellezza ideale, sfidando i secoli e le mode.

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AutoreSandro Botticelli
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