Ancora una partecipazione per Rä di Martino a Lo schermo dell’arte, il festival di cinema e arte contemporanea diretto da Silvia Lucchesi che, dopo l’edizione in streaming dello scorso anno, si appresta a riconquistare (anche) la dimensione in presenza. Sabato 13 novembre è in programma la world premiere di Fuori dai Teatri (2021), opera in cui la pluripremiata artista romana ripercorre la genesi del Piccolo Teatro di Pontedera e del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale (dal 1999 Fondazione Pontedera Teatro).

RICERCA D’ARCHIVIO PER RACCONTARE 50 ANNI DI TEATRO

Interpretato dagli attori Anna Bellato e Lino Musella e prodotto dal Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale della Fondazione Teatro della Toscana, il film riconduce l’asse temporale indietro di quasi cinquant’anni, quando nella cittadina in provincia di Pisa iniziava a muovere i passi un’istituzione che puntava a “rendere l’arte del teatro (in tutti i suoi aspetti) uno strumento di conoscenza dell’uomo su se stesso”. Di Martino ha lavorato con materiali d’archivio eterogenei – immagini storiche, foto, materiali in pellicola e video, audio – dando vita a una narrazione scandita anche dalle testimonianze dei protagonisti: la sua è un’operazione di scavo (e di ricucitura artistica) nella memoria di un luogo, all’epoca distante dai circuiti più battuti della produzione artistica, e di un progetto che ha continuato a crescere, anno dopo anno.

I FILM A LO SCHERMO DELL’ARTE FESTIVAL

Fuori dai Teatri è uno degli oltre 40 titoli selezionati per la 14esima edizione della kermesse, che avrò un formato ibrido. Si terrà infatti dal vivo, dal 10 al 14 novembre, al Cinema La Compagnia e alla Manifattura Tabacchi di Firenze (sede della mostra Thinking Beyond – Moving Images for a Post-Pandemic World, curata da Leonardo Bigazzi), e online, sulla piattaforma digitale Più Compagnia (fino al 21 novembre). Fra gli ospiti attesi a Firenze, l’artista austriaco Oliver Laric, protagonista del focus 2021 e del talk con la storica dell’arte e curatrice Valentina Tanni, e l’iraniana Shirin Neshat: sarà proprio il suo Land of Dreams, diretto con il marito Shoja Azari, a chiudere il festival.

 

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.