Lo schermo dell’arte 2020. Cinque film da vedere (in streaming)

Oltre 40 i titoli selezionati per la XIII edizione de Lo schermo dell’arte. Il festival fiorentino diretto da Silvia Lucchesi si sposta quest’anno online, per un’edizione in streaming che conserva la consueta acutezza di sguardo sulla scena artistica nazionale e internazionale

Bisognerà attendere l’allentamento delle misure restrittive attualmente vigenti per visitare la tradizionale mostra che da alcuni anni affianca il festival fiorentino Lo schermo dell’arte diretto Silvia Lucchesi. Jonas Brinker, Claudia Claremi, Helen Anna Flanagan, Valentina Furian, Megan-Leigh Heilig, Marcin Liminowicz, Edson Luli, Olena Newkryta, Ghita Skali, Peter Spanjer, Emilia Tapprest e Tora Wallander sono gli artisti selezionato quest’anno per il programma VISIO; le loro opere comporranno l’esposizione Resisting the Trouble. Moving Images in Time of Crisis, curata da Leonardo Bigazzi e inclusa nel progetto NAM – Not A Museum di Manifattura Tabacchi. Tuttavia a non arrestarsi è il festival vero e proprio, che abbandona la sala del Cinema La Compagnia di Firenze per spostarsi sulla piattaforma streaming “Più Compagnia” (accessibile previa sottoscrizione di un abbonamento). Degli oltre 40 film in calendario, fra cinema d’artista, documentari e cortometraggi, vi proponiamo una selezione per ciascuno dei giorni della kermesse.

– Valentina Silvestrini

Qui il programma completo

MARTEDÌ 10 NOVEMBRE

Recoding Art – trailer from Bruno Moreschi on Vimeo.

In apertura de Lo Schermo dell’arte si distingue la prima italiana di #JR, la pellicola diretta da Serge July e Daniel Ablin che ricostruisce l’ascesa globale del noto artista francese. In una fase storica in cui l’applicazione dei sistemi di intelligenza artificiale è sempre più ricorrente, segnaliamo anche l’anteprima nazionale di Recoding Art di Bruno Moreschi & Gabriel Pereira, che svela i risultati conseguiti “mettendo alla prova” sette A.I. nella lettura e interpretazione delle opere della collezione del Van Abbemuseum di Eindhoven.

MERCOLEDÌ 11 NOVEMBRE

A partire dalla seconda giornata, parallelamente alle proiezioni in streaming, prende il via il programma dei festival talks (in live streaming anche via Facebook, nelle pagine de Lo Schermo dell’arte e della Manifattura Tabacchi). Oltre alle prime italiane dei doc Keith Haring: Street Art Boy, a trent’anni dalla prematura scomparsa dell’artista statunitense, e Hans Hartung, la fureur de peindre, il festival presenta il promettente Becoming AlluviumGirato dall’artista vietnamita Thao Nguyen Phan, il corto si focalizza sul Mekong, il più importante fiume del sud est asiatico, nonché imprescindibile supporto per l’economia dei sei paesi che attraversa. La sua identità, le sue metamorfosi e il suo complesso avvenire, tra inquinamento e sfruttamento delle risorse anche con finalità idroelettriche, sono al centro dell’opera.

GIOVEDÌ 12 NOVEMBRE

A dodici anni dalla brutale uccisione di Pippa Bacca, la storia della sua ultima, tragica performance in abito da sposa e il suo profilo artistico rivivono nel documentario diretto da Simone Manetti; interviste ai suoi familiari e materiale inedito, realizzato anche dalla compagna di viaggio Silvia Moro, costituiscono il cuore della pellicola. In programmazione anche Letter fo a friend, in cui l’artista palestinese Emily Jacir si rivolge al collettivo Forensic Architecture affinché indaghi su una zona contesa della città di Betlemme.

VENERDÌ 13 NOVEMBRE

BUSTROFEDICO by Anna Franceschini_trailer from anna franceschini on Vimeo.

Debutta il 13 novembre Mascarilla 19 – Codes of Domestic Violence, il progetto promosso e prodotto dalla Fondazione In Between Art Film, con la curatela di Leonardo Bigazzi, Alessandro Rabottini e Paola Ugolini, dedicato alla violenza domestica e contro le donne. In proiezione anche nell’ultimo giorno del festival, si articola in otto opere video commissionate agli artisti Iván Argote, Silvia Giambrone, Eva Giolo, Basir Mahmood, MASBEDO, Elena Mazzi, Adrian Paci e Janis Rafa. Spazio anche a BUSTROFEDICO, il cortometraggio in cui l’artista Anna Franceschini ricostruisce l’evento di chiusura del Padiglione Italia Né altra né questa: la sfida al labirinto curato da Milovan Farronato in occasione della Biennale di Venezia del 2019.

SABATO 14 NOVEMBRE

La storia dell’architettura è protagonista a Lo schermo dell’arte con la prima italiana del doc Aalto, focalizzato sulle carriere degli architetti Alvar e Aino Aalto e sulla relazione tra la loro produzione e il contesto naturalistico di appartenenza. In chiusura, oltre alla seconda parte di Mascarilla 19 – Codes of Domestic Violence, è previsto anche l’essay film Phonemenology, un’analisi dei riflessi dell’uso della tecnologia nella quotidianità e nello spazio fisico realizzata da Riccardo Benassi.

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Valentina Silvestrini

Valentina Silvestrini

Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. È cocuratrice della newsletter "Render". Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito…

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