Fortunato Depero, artista futurista italiano di fama internazionale, nacque nel 1892 a Fondo, un paesino trentino nella Val di Non per poi trasferirsi a Rovereto e seguire gli studi d’arte.

L’AMORE DI DEPERO PER LA VAL DI NON

Depero rimase sempre legato ai suoi luoghi natii, tanto che nel 1932 in une lettera scrisse: “Ritornare nella mia terra, al paese dove sono nato, dove ho respirato i primi dieci anni della mia vita, fra pini e larici, dove ho respirato l’ampio orizzonte del vostro alto pianoro; ritornare a vedere prati, campi, boschi e strade (anche se trasformate) che furono i primi miei maestri naturali, saturi di succhi balsamici che mantengono il corpo duro come le rocce e lo spirito limpido e diamantino come le vette. Ritornare in questo stupendo nido che mi ha insegnato il primo linguaggio del vivere e dell’apprendere, potete facilmente immaginare, voi tutti che della vita ne sapete qualche cosa, come sinceramente mi senta emozionato. Il mio giro per il mondo, i contatti, le lotte, le salite e le discese, le amarezze, le delusioni, le riprese e le vittorie…”.

LA VALLE OMAGGIA DEPERO E LA SUA ARTE

Il Palazzo Assessorile di Cles ospita una vasta antologica sul grande artista, intitolata “Omaggio a Depero dalla sua Valle”: l’esposizione racconta la sua storia e arte attraverso rari documenti, cataloghi originali, manifesti delle mostre, manifesti pubblicitari, pubblicazioni d’epoca, libri d’artista e opere originali provenienti principalmente da collezioni trentine. In collaborazione con le grandi mostre “Depero new Depero” ospitata al Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e “Depero: dalla Casa d’Arte Futurista alla Futurist House” ospitata alla Casa Museo Depero di Rovereto, l’esposizione clesiana persegue l’intento di omaggiare uno dei personaggi più illustri nati in Val di Non soffermandosi sui legami tra Depero e la sua valle natia.

Tra ricordi di infanzia, opere pittoriche e grafiche, collezioni documentali, per lo spettatore sarà possibile conoscere a fondo il talento di Depero, immersi nei luoghi che a lui furono cari. La mostra, a cura di Marcello Nebl e Maurizio Scudiero, è visitabile fino al 13 febbraio 2022. 

www.comune.cles.tn.it

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AutoreFortunato Depero
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Roberta Pisa
Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.