La storia dell’esilio di Dante in un nuovo docufilm

0
657

Si intitola Dante, l’esilio di un poeta l’ultima fatica del regista italiano Fabrizio Bancale. Prodotto dalla Società Dante Alighieri, il film documentario ripercorre la travagliata vicenda dell’esilio del Sommo Poeta alla scoperta di luoghi inediti del nostro Paese. Ecco il teaser

In occasione del VII centenario dalla morte del Sommo Dante approda sulla piattaforma online, Dante Global, il teaser del nuovo docufilm diretto da Fabrizio Bancale e prodotto dalla Società Dante Alighieri. Stiamo parlando di Dante, l’esilio di un poeta: un documentario di circa 70 minuti concepito per accompagnare lo spettatore negli ultimi anni che hanno caratterizzato la vita dell’Alighieri.

Il viaggio di esilio di Dante Alighieri

Costretto nel 1302 ad abbandonare Firenze, Dante si ritrovò a vagare come un fuggiasco per circa 19 anni senza mai più fare ritorno nella sua amata città natale. Girato in 21 giorni tra Toscana, Romagna e Liguria, il film documentario segue aneddoti e leggende legate al suo rocambolesco esilio. Fra piccoli borghi medievali, castelli, capoluoghi italiani e castelli, si snoda così un’avvincente narrazione che prende forma attraverso i racconti di personaggi quali una bizzarra viaggiatrice, un anziano clochard, e una coppia di artisti di strada (rispettivamente interpretati da Paola Tortora, Gigi Savoia, Canio Loguercio e Giovanna Famulari).

Dati correlati
Spazio espositivoSOCIETA' DANTE ALIGHIERI - PALAZZO FIRENZE
IndirizzoPiazza Di Firenze 27 - Roma - Lazio
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.