A due mesi di distanza dalla sua inaugurazione, la mostra Quayola. Ultima perfezione approda sul canale YouTube della Fondazione Modena Arti Visive accompagnata da un commento speciale, quello del curatore Daniele De Luigi. Visitabile dallo scorso 18 settembre fino al 10 gennaio 2021 (decreti ministeriali permettendo), l’esposizione rappresenta una tappa importante per l’artista multimediale nostrano essendo, di fatto, la sua la prima personale all’interno di uno spazio istituzionale italiano. Attraverso il nuovo format concepito dalla Fondazione modenese, Mostre in pillole, De Luigi offre la possibilità di entrare all’interno della tanto limpida quanto complessa poetica di Quayola, una ricerca certosina che si confronta con delle contraddizioni intrinseche non semplici da gestire.

ALLA RICERCA DELLA PERFEZIONE

Attraverso una selezione di sculture, stampe fotografiche, video e incisioni, quello che appare lampante è la dedizione monumentale che Quayola, quasi come un alchimista, dimostra di avere nei confronti di una sperimentazione costante che lo porta a mettere l’elemento della trasformazione (non solo fisica ma soprattutto temporale e tecnologica) al centro del suo intero percorso. Un continuo rincorrersi di pathos e algidi calcoli computerizzati, alla ricerca di quell’ultima perfezione citata più volte da Giorgio Vasari nel suo celebre Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori (1550).

– Valerio Veneruso

Evento correlato
Nome eventoQuayola / Ultima perfezione
Vernissage18/09/2020
Duratadal 18/09/2020 al 10/01/2021
Autore Quayola
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoFMAV - PALAZZO SANTA MARGHERITA
IndirizzoCorso Canalgrande 103 - Modena - Emilia-Romagna
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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo. Tra le mostre recenti: la personale RUBEDODOOM – Per tutti e per nessuno (Metodo Milano, Milano, a cura di Maurizio Bongiovanni, 2020) e le collettive, Existance Resistence (mostra virtuale su Instagram a cura di Giovanna Maroccolo e Patrick Lopez Jaimes, 2022), The Struggle is Real (Green Cube Gallery e Fondazione Spara, a cura di Clusterduck, 2021), Rifting (a cura di Federico Poni e Federica Mirabella per la quinta edizione di The Wrong Biennale, 2021), ISIT.exhi#001 (Spazio In Situ, Roma, a cura di ISIT Magazine, 2021), e Art Layers (progetto espositivo su Instagram curato da Valentina Tanni per il decennale di Artribune). Tra le principali esperienze curatoriali: lo screening video Melting Bo(un)d(ar)ies (Cappella di Santa Maria dei Carcerati, Palazzo Re Enzo, Bologna, 2022), il progetto di newsletter mensile IMMAGINARIA – Un altro mondo (per l’arte è possibile (commissionato dall’Associazione culturale di arte contemporanea TRA – Treviso Ricerca Arte, 2020/2021), le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019), e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018) e il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Ha collaborato con diverse realtà editoriali come Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.