Si rinnova nel progetto CURA – Connected Units for Respiratory Ailments (Unità connesse per le malattie respiratorie) la collaborazione tra CRA-Carlo Ratti Associati e Italo Rota, già avviata con il Padiglione Italia per Expo Dubai 2020, la cui apertura resta al momento prevista per il mese di ottobre. Nell’ambito di una task force internazionale e multidisciplinare, che include specialisti dell’ingegneria medica, della logistica, del design e della medicina, Ratti e Rota hanno sviluppato una nuova struttura che intende rispondere alle urgenze dell’emergenza sanitaria in corso. Esito di una progettazione open source, aperta a ulteriori consulenze e contributi, CURA supera il modello degli ospedali temporanei, allestiti nelle tende, garantendo una maggiore sicurezza in termini di riduzione del contagio.
Come mostra il video, il sistema sviluppato prevede che la riconversione di container esistenti, all’interno dei quali vengono inseriti tutti i dispositivi medici – tra cui ventilatori polmonari e supporti per fluidi endovenosi – necessari per due pazienti affetti da coronavirus in terapia intensiva. Concepito per funzionare in autonomia, ciascun modulo può essere aggregato con unità analoghe, formando un sistema compatto; il collegamento tra un elemento e l’altro è affidato a un corridoio gonfiabile. Oltre alla possibilità di aggregare le singole unità secondo configurazioni diverse, a seconda dello spazio a disposizione in un determinato luogo (ad esempio, nei pressi di un ospedale), il progetto punta sulla facilità nel trasporto dei container. Potranno infatti essere spostati – in nave, su treni o tir – e riconfigurati in altre città o Paesi, sulla base di specifiche richieste o necessità. Il prototipo è in fase di realizzazione, grazie al sostegno di UniCredit, e verrà testato in un nosocomio di Milano.

– Valentina Silvestrini

www.curapods.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.