Nessuno, su questo pianeta, ha disegnato più di me. Nessuno. È l’unica cosa che ho fatto. Non ho cucinato, non ho fatto figli. Ho solo disegnato. È l’unica cosa che so fare e l’unica che faccio.” Inizia così, con una dichiarazione programmatica, il documentario che James Scott ha dedicato a Laurie Lipton (New York, 1953; vive a Los Angeles). Il film, che include anche un’intervista al grande regista Terry Gilliam, fan della Lipton, è un accurato resoconto della vita e dell’evoluzione creativa dell’artista americana, che ha iniziato a disegnare da bambina e non ha più smesso, producendo migliaia di accuratissime immagini in bianco e nero, riversando sulla carta la sua fecondissima e oscura attività immaginativa. I suoi disegni, spesso profondamente disturbanti, ritraggono con uno stile realistico e accurato una particolare tipologia di “attimo”: quello in cui diversi livelli di realtà si confondono, quando nella vita di tutti i giorni irrompe l’assurdo, lo spaventoso e l’inaspettato.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.