A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, apre nel Regno Unito la prima grande retrospettiva museale dedicata a Keith Haring (1958–1990) con oltre 85 opere tra dipinti, disegni e altri oggetti. Membro molto attivo della leggendaria scena creativa newyorkese degli Anni Ottanta, l’artista americano trasse ispirazione dal mondo dei graffiti, dalla pop art e dalla club culture. La sua attitudine poliedrica e multidisciplinare lo spinse a collaborare con molti altri artisti, come Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat, ma anche con personaggi rilevanti del mondo della musica e della moda, come i RUN DMC, David Bowie, Grace Jones, Malcolm McLaren e Vivienne Westwood. Non mancano in mostra i tanti riferimenti al suo impegno sociale, con opere che affrontano i temi urgenti della sua epoca come la dittatura, il razzismo, l’omofobia, la dipendenza dalle droghe, il capitalismo aggressivo e la lotta all’AIDS.

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