Street art e non solo. La Tate Liverpool dedica una grande retrospettiva a Keith Haring

È in programma per il prossimo giugno l’esposizione che il museo inglese dedicherà all’artista americano scomparso nel 1990, la più grande finora organizzata nel Regno Unito. Ecco per voi in anteprima alcune immagini delle opere in mostra

Quella che inaugurerà il prossimo giugno alla Tate Liverpool sarà la prima grande mostra mai dedicata a Keith Haring (Kutztown 1958 – New York 1990) nel Regno Unito. Keith Haring, è questo il titolo dell’esposizione, riunisce più di 85 opere che esplorano l’intera pratica dell’artista statunitense, divenuto negli anni Ottanta una figura di spicco della controcultura newyorchese grazie al suo alfabeto visivo composto da cani che abbaiano, bambini striscianti e dischi volanti, tutte icone pregne di significati sociali e politici. La mostra, che include disegni e dipinti su larga scala, mette in luce anche la natura performativa del lavoro di Haring, come i suoi disegni “dal vivo” nella metropolitana di New York, pratica documentata dall’artista e fotografo Tseng Kwong Chi. Prima di lasciarvi alle immagini delle opere in mostra, vi sveliamo una chicca: sapevate che Haring ha anche collaborato con Madonna, Grace Jones, Vivienne Westwood e Malcolm McLaren, realizzando per loro scenografie per video e performance?

– Desirée Maida

Liverpool // dal 14 giugno al 10 novembre 2019
Keith Haring
Royal Albert Dock 
www.tate.org.uk

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.