In occasione dell’ultima edizione del festival britannico Design Manchester, lo scorso 26 ottobre, si è conclusa Disrupt the Channel: una mostra collettiva di videoarte inserita a sua volta in un progetto più ampio denominato Transient_Space. Concepito dal docente e graphic designer Adam Griffiths, prendendo come riferimento principale le teorie dell’intellettuale francese Marc Augé, Transient_Space si presenta come uno spazio espositivo inserito in un (non) luogo di passaggio come l’ampio atrio della Manchester School of Art.
Caratterizzata da quattro grandi schermi pubblici, la galleria transitoria si colloca in mezzo a un flusso costante di persone, costituito principalmente da studenti spesso distratti o mentalmente concentrati su altro. Le pareti della galleria diventano così delle tele digitali capaci di restituire un’esperienza visiva veloce e costantemente aggiornabile da parte del curatore: un effetto percettivo che ricorda in tutto e per tutto il gesto quotidiano dello “scrolling” al quale siamo oramai tutti abituati. 38 gli artisti/creativi invitati a partecipare a Disrupt the Channel (tra i quali ricordiamo Ian Anderson dello studio inglese specializzato nella realizzazione di grafiche per prodotti musicali The Designers Republic, il duo sud coreano Sulki & Min e il designer tedesco Patrick Thomas) realizzando video della durata individuale di 17 secondi: un lampo breve e rapido che coincide non solo con la media di tempo che i visitatori di un museo come il Metropolitan di New York dedicano alle opere della collezione, ma anche e soprattutto con la caducità dei prodotti culturali della nostra epoca.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.