Abbandonare il punto di vista antropocentrico e calarsi, per qualche minuto, nei panni di un albero della foresta pluviale. È questo il concept di Tree, nuova opera in realtà virtuale di Milica Zec e Winslow Turner Porter III, che sarà presentata in Italia dal 5 al 7 ottobre in occasione del Festival internazionale di Ferrara.
Il progetto, realizzato con il sostegno della Fondazione Pianoterra, rappresenta il secondo capitolo di una trilogia che si pone come obiettivo l’indagine sullo stato attuale della vita sul pianeta Terra. Mentre Giant, il primo capitolo, si concentrava sul tema della guerra e la raccontava dal punto di vista dei bambini, Tree è una riflessione sugli effetti disastrosi del cambiamento climatico e in particolare sul tema della deforestazione tropicale. Secondo le ultime stime della Fao, ogni anno scompaiono circa 7 milioni di ettari di foresta e il rischio è che venga cancellata completamente entro pochi decenni.

DAL SEME REALE ALLA FORESTA VIRTUALE

A Ferrara gli spettatori verranno invitati a fare esperienza dell’installazione iniziando da un elemento reale: un piccolo seme da piantare in un vaso di terriccio. Subito dopo, una volta indossato l’equipaggiamento per immergersi nella realtà virtuale, faranno esperienza delle diverse fasi della vita dell’albero, dalla nascita fino al momento, drammatico, in cui viene abbattuto. Il percorso si conclude dove era cominciato, fuori dai visori, con di nuovo in mano un seme, simbolo delle azioni positive che si possono intraprendere per cambiare questa situazione. Gli artisti infatti invitano a contribuire alla battaglia contro la deforestazione e il cambiamento climatico portata avanti da The Rainforest Alliance, partner del progetto, per preservare la vita sulla Terra, in tutte le sue forme.
A chiudere la trilogia, nel 2020 verrà realizzato Breathe, un film sempre in realtà virtuale che vuole diventare un messaggio di speranza per un futuro migliore.

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