È un po’ come catapultarsi nella Vienna dei primi anni Venti del 1900, entrare nell’atelier di Egon Schiele e osservarlo mentre ritrae una delle sue muse. Oppure sedersi en plein air accanto a Monet mentre “impressiona” le variazioni atmosferiche sulla tela. È questo lo spirito, in chiave contemporanea e di condivisione collettiva, del progetto Canvas Bar, che vede la partecipazione di alcuni artisti invitati a realizzare le proprie opere live di fronte al pubblico.
Un’idea originale – è raro osservare un artista mentre crea nel suo studio – che è partita da Berlino in un’atmosfera adrenalinica e comunitaria. Gli artisti si sono dati appuntamento in una stazione in disuso della metropolitana sotto Potsdamer Platz. Ad aprire il progetto, il fotografo e regista Rankin, fondatore della rivista semestrale Hunger e nei primi anni Novanta, insieme a Jefferson Hack, del mensile Dazed & Confused.
Tra i protagonisti della tappa berlinese: Superblast, l’illustratore Olaf Hajek, Paul Schrader, la flower stylist Mary Lennox e Stefan Kunz. Artisti affermati ed emergenti hanno condiviso i muri bianchi e le stanze vuote con gli spettatori chiamati anche loro a partecipare, perché come ha affermato Rankin “è un modo per incoraggiare la creatività”. Dopo Berlino, Bruxelles e Manchester, il tour arriva in Italia, a Milano, presso la Torneria Tortona il 14 novembre e a Parigi in Rue de Turenne il 15 e 16 novembre.

– Daniele Perra

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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per la comunicazione. Collabora con "ICON DESIGN", “GQ Italia”, “ULISSE, "SOLAR" ed è docente allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". È stato consulente strategico per la comunicazione della Fondazione Modena Arti Visive, Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano. È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano” e ha collaborato con Artribune come editorialista e consulente.