Utilizzata solitamente per i rilievi in ambito topografico, cartografico e architettonico, la fotogrammetria è una tecnica che grazie alla spettacolare resa della realtà che può offrire riesce a farsi spazio anche nelle arti visive. Ne è un esempio il collettivo di nazionalità turca Oddviz, che si avvale di questo strumento per ricreare città e scenari fantastici attingendo alle reali criticità dei contesti presi in analisi.
Attraverso la produzione di accattivanti video tridimensionali, situazioni di degrado e stati di emergenza vengono cristallizzati per restituire allo spettatore un quadro limpido della drammatica condizione nella quale versano determinati ambienti. Il loro ultimo progetto si chiama Inventory e si palesa come una raccolta visiva di problematiche così urgenti e visibili da delineare la morfologia stessa delle città. Il video Acqua Alta, ad esempio, descriveVenezia come un’isola dalle sembianze di pesce (come ricorda Tiziano Scarpa in un celebre saggio uscito nel 2000), abitata esclusivamente da pozzi e fontanelle, nell’atto di sprofondare nell’acqua che la circonda. Realizzato scattando più di 15mila fotografie a 150 fontane e pozzi antichi, il video riesce, in maniera realistica e solenne, a porre l’attenzione sul destino incerto che attende una città così fragile come Venezia.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.