Concepito dall’artista/regista Silvio Giordano e prodotto dalla Effenove s.r.l.s., società di produzioni cinematografiche e computer graphic 3D, il progetto è nato grazie al bando CulturaCrea, promosso dal MIBACT e destinato alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Giocabile in loco grazie a un’app scaricabile gratuitamente, Inventum offre la possibilità di visualizzare sul proprio smartphone scenari e personaggi realmente esistiti e legati alla storia dell’area archeologica lucana. Ad accogliere il visitatore/giocatore c’è Roberto il Guiscardo, il celebre condottiero normanno (nonché Duca di Puglia, Calabria e Sicilia) che, giunto in Italia meridionale intorno alla prima metà dell’anno 1000 d.C., trovò sepoltura nel 1085 proprio all’interno della Cattedrale della Santissima Trinità di Venosa.

SEI QUADRI PER UN’AVVENTURA APPASSIONANTE

Suddiviso in sei quadri corrispondenti ai pannelli informativi situati fisicamente nel parco archeologico, il gioco offre la possibilità di attraversare 14 secoli di storia e di incontrare 16 soggetti fondamentali per l’acquisizione di nozioni specifiche, con l’obiettivo di collezionare alcune pietre da riposizionare fra le mura del complesso architettonico dell’Incompiuta, dove originariamente erano incastonate. La conclusione del gioco dipende infine dalla risoluzione di un’enigma che donerà al fruitore uno sguardo decisamente nuovo e originale, col quale (ri)guardare ciò che lo circonda.
Progetti come questo sono utili per acquisire maggiore consapevolezza riguardo le potenzialità effettive di determinate tecnologie, come nella fattispecie la realtà aumentata, ma anche e soprattutto di far conoscere la ricchezza inestimabile del nostro patrimonio artistico e culturale, incentivando un’interessante modalità di studio e apprendimento oltre che un modo di concepire il turismo più profondo e responsabile.

– Valerio Veneruso

www.inventumgame.com

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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

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