Una buffa creatura millenaria si ritrova a mutare costantemente, alla ricerca di una forma che, seppur contrastante con i suoi sogni, la salverà da un atavico nemico, garantendo così la prosecuzione della specie. Shmevolution, virtuoso cortometraggio dell’animatore statunitense Nolan J. Downs, affronta la teoria evoluzionistica di matrice darwiniana attraverso un’ottica particolare: lo spirito di adattamento e la selezione naturale scaturiscono soprattutto da atteggiamenti impulsivi dettati da una specifica condizione emotiva (resa ancora più viva dalla precisa caratterizzazione dei personaggi). La morbidezza dei tratti grafici, la fluidità dell’animazione e l’uso insolito della prospettiva fanno di questo corto un sorprendente lavoro, capace di divertire e, allo stesso tempo, far riflettere sul concetto di ambizione, sulla forza della volontà e perché no, anche sulla solitudine.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.