La squadra rivelazione del Campionato mondiale di calcio 2018 è la Nigeria. Forse non vincerà la Coppa, ma è la prima squadra africana ad essersi qualificata. Vi partecipa senza soluzione di continuità per la sesta volta. È fatta da giocatori fisicamente esplosivi, molti dei quali di loro già giocano nella European Leagues.
Non sono cresciuti sui campi in sintetico tra osservatori e genitori fanatici. Hanno imparato a giocare agli angoli della strada. “Il calcio è un linguaggio universale in Nigeria, il tessuto connettivo che unifica la terra e guida lo spirito, le convinzioni e l’energia della nazione”: è una dichiarazione di Andrew Dosumnu, il regista di questo video. “Il calcio offre un ritmo per la vita quotidiana nelle strade, nei club, nei mercati e sul campo, dall’energia e il caos di Lagos alle savane boscose di Abeokuta”.
Il filmato sponsorizzato da Nike, che ha creato una capsule collection per la squadra, in realtà è un vero e proprio film dal titolo This is Naija: A Nigerian Football Story. Una storia che ha molto, ma molto da insegnarci. Sul calcio, sull’Africa e – per ricaduta – forse anche su quanto sta accadendo nel Canale di Sicilia.
La partita finale del primo turno, Nigeria contro Argentina, è fissata per martedì 26 giugno. Ore 20.

– Aldo Premoli

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Aldo Premoli
Milanese di nascita, vive a Noto e Cernobbio. E poi New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1989 e il 2000 dirige periodici specializzati nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2001 fonda Apstudio e fornisce consulenze ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte, scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post”. Direttore della piattaforma super local “SudStyle.it”; senior curator di San Sebastiano Contemporary a Palazzolo Acreide; a Catania ha fondato l’onlus Mediterraneo Sicilia Europa, che si occupa di integrazione scolastica di minori in difficoltà. Dal 2020 visiting professor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.