Ho sempre pensato ai quadri di Hopper come a una specie di aroma. Evocano in me le stesse sensazioni e gli stessi ricordi che vengono stimolati dal senso dell’olfatto, come se il pittore riuscisse a connettersi direttamente con il mio sistema limbico, andando a disseppellire momenti sepolti in profondità.” Inizia così il coinvolgente video-saggio di Evan Puschak, meglio noto con lo pseudonimo di Nerdwriter. Il critico americano confeziona un breve ma efficace filmato che racconta la storia di uno dei dipinti più amati del Novecento, Nighthawks di Edward Hopper (1942), descrivendone l’efficacia compositiva e le scelte estetiche ma anche cogliendo interessanti riferimenti agli accadimenti storici del tempo.
Anche se uno degli obiettivi del pittore americano era quello di distaccarsi dalle contingenze della sua epoca, lavorando a un livello di evocazione più universale, alcune connessioni possono essere stabilite. La tela, infatti, fu completata proprio nei giorni che seguirono l’attacco di Pearl Harbor, in un momento in cui la città di New York era assalita da sensazioni di paura e solitudine: “il futuro era molto incerto in quel momento della storia”, commenta Puschak, “incerto come l’oscurità che avvolge gli avventori di questa tavola calda, un buio in cui vengono scagliati dalla composizione di Hopper, ma anche dal nostro sguardo”.

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AutoreEdward Hopper
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.