È uno dei dipinti più terrificanti di tutta la storia dell’arte, sia per la storia che racconta che per il modo in cui la rappresenta. Saturno che divora i suoi figli di Francisco Goya, realizzato tra il 1831 e il 1832 sulle pareti della casa dell’artista vicino Madrid – la famosa Quinta del Sordo – fa riferimento a un soggetto mitologico assai noto, quello del dio Crono che mangia i propri figli per paura di esserne usurpato. Lo stile con cui il pittore spagnolo tratteggia la scena è però totalmente inedito e racchiude in poche pennellate veloci e intense tutto il senso dell’orrore e della violenza. La scena, così macabra e intrisa di follia, non era destinata agli occhi del pubblico, facendo parte di un ciclo di pitture, note come le “Pitture Nere”, realizzate dal pittore direttamente sulle pareti della propria casa.
In questo video, il blogger americano Evan Puschak, noto come the Nerdwriter, riassume efficacemente la storia di quest’opera, mettendo l’accento sul rapporto tra l’intensità dell’immagine e le vicende drammatiche che punteggiano la vita privata dell’artista e il destino politico del suo Paese.

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AutoreFrancisco Goya
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