La carta per me ha un suo carattere”, spiega il tedesco Gangolf Ulbricht in questo breve documentario, “ha una superficie, una texture, una tonalità, un certo livello di rigidità, un colore, un riflesso, un particolare crepitio”. Ulbricht, uno dei pochi cartai rimasti in Europa e nel mondo, realizza i propri prodotti completamente a mano in un laboratorio a Berlino, nel quartiere di Kreuzberg, senza servirsi di cellulosa presa dagli alberi. Tra i suoi clienti ci sono artisti, architetti, restauratori, stampatori, rilegatori, fotografi e designer di tutte le parti del globo. Si sono rivolti a lui per il proprio lavoro grandissimi nomi come Jenny Holzer, Louise Bourgeois, Guenther Uecker, Jonathan Meese, Damien Hirst, Christiane Baumgartner e Matthias Weischer.
La carta di cui ci serviamo ogni giorno – tattile, sensuale, emozionale – farà un grande ritorno” commenta Ulbricht “perché il desiderio di questo genere di qualità oggi è molto forte e continuerà a crescere in futuro.”

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.